La crisi dei jeans “Made in USA”
Sta per chiudere l'unica grossa fabbrica statunitense a produrre denim selvage, quello di alta qualità: d'ora in poi toccherà rivolgersi al Giappone

Sta per chiudere l'unica grossa fabbrica statunitense a produrre denim selvage, quello di alta qualità: d'ora in poi toccherà rivolgersi al Giappone

Lo scrive Vogue, che ha anche proposto un po' di nuovi capi in denim da comprare ispirati alle serie tv anni '90

Se li avete pagati meno di 20 euro, vengono probabilmente da fabbriche che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori e l'ambiente

Grazie a un microchip inserito nel tessuto dei pantaloni, che invia un messaggio sul telefono

Negozi e stilisti propongono da tempo modelli più larghi, ma quelli super-attillati vendono sempre di più e la moda non accenna a finire

E anche gli abiti da uomo eleganti: sono precisi, attenti ai dettagli, e sanno riprodurre perfettamente lo stile sartoriale di ogni nazione

Se ne riparla ciclicamente, ma questa sembra davvero la volta buona

Dopo un decennio di dominio sulle abitudini dei clienti e sul business dell'abbigliamento, le cose stanno cambiando, con ricadute commerciali estese

Iniziato da alcune frasi molto contestate di un importante politico, che hanno fatto riparlare di società patriarcale e misoginia


I bottoni istantanei costano poco e sono facili da applicare, ma deve piacere l'effetto "criss cross"

Per decenni ogni fase della moda ha avuto il suo modello-simbolo: quella attuale sembra caratterizzata dalla sua assenza


A un certo punto la compravano soprattutto uomini di mezza età, poi ha saputo rilanciarsi


Sono sicuramente molto diversi da quelli che si vendono oggi e si capisce anche solo toccandoli: più spessi e resistenti, ma anche rigidi e scomodi



