Quelli delle preferenze
Storie e trucchi dei candidati capaci di ottenere i voti di centinaia di migliaia di elettori, da Sbardella a Vito, che rischiano di tornare attuali dopo la sentenza sul Porcellum

Storie e trucchi dei candidati capaci di ottenere i voti di centinaia di migliaia di elettori, da Sbardella a Vito, che rischiano di tornare attuali dopo la sentenza sul Porcellum

Oggi Roberta, una mia amica di gioventù che stimo intelligente e democratica, mi chiede se io non ritenga di dovermi dimettere in quanto eletto con una legge elettorale incostituzionale. [Continua]

Le risposte alle domande che circolano di più: il Parlamento è legittimo? Cosa succede se si vota prima di approvare una nuova legge elettorale? E il governo che fine fa?

In attesa delle motivazioni della sentenza, le uniche parole ufficiali della Consulta sulla questione

È stato accolto il ricorso sui punti contestati della legge elettorale: premio di maggioranza e assenza di preferenze sono incostituzionali

È iniziato l'esame del ricorso sulla legge elettorale: cosa succede oggi e cosa aspettarsi dai giudici della Corte Costituzionale

Lo sostiene sulla Stampa di oggi Ugo De Siervo, ex presidente della Corte costituzionale che si pronuncerà martedì

E quelle del suo governo, entro l'estate prossima


Su quale faccenda stanno litigando da ieri – ma anche da prima – Enrico Letta e il Movimento 5 Stelle

La Consulta inizierà presto l'esame di un ricorso contro la legge elettorale: e ci interessa, dato che si riparla di elezioni anticipate

È obbligatorio: è così dal 1924, e sebbene i votanti siano sempre meno le possibilità che il sistema cambi sono poche

Perché qualunque legge elettorale premierebbe comunque il M5S, secondo Michele Salvati sul Corriere della Sera



È il condivisibile invito di Michele Serra, da estendere a chiunque con buona volontà cerchi di cambiare una politica che funziona male


Un'infografica di Repubblica simula la distribuzione dei seggi alla Camera con un altro sistema elettorale


Dopo un arresto plateale a Firenze, nel 2001, e un accordo tra i partiti toscani: Calderoli imparò da loro
