L’esercito del Mali ha detto che sta affrontando un attacco coordinato di gruppi armati in tutto il paese


Sta uccidendo tutti i leader del paese con una strategia precisa ed efficace, ma che da sola potrebbe non bastare

Un sospensione degli attacchi per dieci giorni, che potrà essere rinnovata, e l'impegno del governo libanese a rendere inoffensivo Hezbollah

In un'intervista al Corriere della Sera ha detto di essere «scioccato» da lei, e l'ha accusata di non voler aiutare gli Stati Uniti

Era coinvolto nell'operazione e ha usato informazioni riservate per vincere oltre 400mila euro sulla piattaforma Polymarket


L’ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti, coinvolto negli “Epstein files”, era stato nominato contro il parere dei servizi di sicurezza

È una minaccia ancora più grave di quelle fatte finora, che erano già eccezionalmente gravi

Protestano contro l'ingerenza dell'imprenditore nella casa editrice per cui pubblicano, dopo un licenziamento che ha fatto discutere

Venerdì l'Iran lo aveva riaperto, ma sabato mattina ne ha ordinato di nuovo la chiusura: nel frattempo solo poche navi sono riuscite a passare

È una delle norme più controverse del nuovo decreto sicurezza, ma finora era passata in sordina

Il primo vuole risultati immediati e punta sulla forza, il secondo non ha fretta ed è interessato a ogni dettaglio

La sconfitta di Fidesz in Ungheria sta mettendo in discussione un'amicizia che durava da anni e modellata su sistemi politici illiberali

Un ripasso per chi si è perso: quanto durano, chi li ha negoziati, quali sono le loro principali fragilità

Dopo 16 anni al potere in Ungheria, ha ammesso la schiacciante vittoria del suo oppositore Péter Magyar

Sono uscite su "Paris Match" e hanno ufficializzato una relazione che potrebbe avere risvolti politici per il leader dell'estrema destra francese

La leadership del regime è cambiata, ma non come volevano Israele e Stati Uniti

Oggi si vota per eleggere il parlamento: il primo ministro Viktor Orbán rischia di perdere, per la prima volta dopo 16 anni

To Lam era già il segretario del Partito Comunista: ora è anche il presidente del paese, cosa che gli permetterà di accentrare molto il potere
