Come è fatto il nuovo numero di Cose spiegate bene
La registrazione della presentazione per abbonate e abbonati al Post: con Luca Sofri ed Emanuele Menietti

La registrazione della presentazione per abbonate e abbonati al Post: con Luca Sofri ed Emanuele Menietti




È arrivata in molte parti d'Europa, accolta per ora con understatement: questo e altro nelle foto migliori delle ultime 24 ore

Sembra di sì, anche se non c'è ancora la certezza: potrebbe essere successo lunedì a centinaia di chilometri dal confine ucraino

Altri dati sulle vendite dei libri, e questa volta sui libri del Post (spoiler: sono bei dati)

La geografia, il giornalismo, il teatro e il Natale, spiegati e illustrati bene

Il calendario del New Yorker, vari aggeggi per pulire cuffie e smartphone e il solito tappetino per il frigorifero, tra le altre cose

Brasil Paralelo esiste dal 2016 e offre contenuti ultra-conservatori e complottisti, tra le accuse di essere legato a Bolsonaro

Sabato 28 giugno ci sono due appuntamenti sovrapposti che s’intersecano stranamente nel contenuto [Continua]

Storia del mito e del dibattito intorno all'esploratore genovese, simbolo identitario per qualcuno, di colonialismo e razzismo per molti altri

«Per non rimanere nel vago, la definizione clinica di paranoia è questa: delirio cronico basato su un sistema di convinzioni, principalmente a tema persecutorio, non corrispondenti alla realtà»

Tutta la storia e quasi tutti i segreti del film dei Monty Python che oggi compie quarant'anni e che anticipò temi molto attuali

Un ulteriore fronte accessorio interessante della storia di master e lauree e Oscar Giannino è quello per cui – mentre tutti quanti riflettevano sulla rivelazione di Zingales e sull’assenza dei giornalisti nel fare indagini accurate – nello spazio di discussione … Continua a leggere→



«Carmelo Pompilio Realino Antonio Bene aveva a noia il risultato e sfotteva il tatticismo di Gianni Brera. Amava i giocatori capaci di giocare “nell'altrove” come Paulo Roberto Falcão, Gianni Rivera e Marco Van Basten. Non si è mai capito per che squadra tifasse. Ma una la detestava di certo»

«Succede qualcosa all’italiano, quando a usarlo è una persona che non è nata e cresciuta parlandolo e scrivendolo. Per queste persone l'italiano è una terra straniera in cui si muovono da intrusi. Ma questo vale anche nel senso contrario: da un certo punto in poi, anche l’italiano vive in loro come un intruso. Di certo questa presenza straniera cambia il loro mondo, ma anche quello di chi ha l’italiano come lingua madre».
