I gruppi armati siriani che hanno rovesciato il regime di Assad hanno accettato di sciogliersi per confluire in un unico esercito


Hayat Tahrir al Sham è oggi il più importante, ma ci sono anche i curdi, i filo turchi e pure lo Stato Islamico

E tutti gli altri gruppi dei ribelli, che confluiranno nel nuovo esercito siriano: fa parte di un piano di moderazione del nuovo governo

L’avanzata dei ribelli prosegue veloce: come se un gruppo assediato in Piemonte prendesse Milano e arrivasse a Bologna in otto giorni

Hayat Tahrir al Sham ha una storia lunga quanto la guerra civile siriana, vecchi legami con al Qaida e lo Stato Islamico e recenti tentativi di moderazione

Hayat Tahrir al Sham sta cercando di convincere il mondo di essere diventato più moderato, e che l'Occidente può fidarsi

Tra la comunità drusa e quella beduina: sono state uccise decine di persone

Il nuovo leader Ahmed al Sharaa ha promesso di pacificare e ricostruire il paese, finora con successi molto parziali

Un gruppo di politici e intellettuali sta contestando il governo del presidente Ahmed al Sharaa: per ora con scarsi risultati

Dopo un accordo di cessate il fuoco tra il governo siriano e la comunità drusa, che però è spaccata in più fazioni

È stato il primo di sempre per un presidente siriano, e consolida la sua trasformazione da ex terrorista ricercato a leader internazionale


In base alle nuove regole annunciate dal governo, che per molti versi riprendono quelle in vigore in altri paesi islamici

Sono stati eletti soprattutto uomini, poche donne e pochi rappresentanti delle minoranze: per molti è comunque un passo in avanti

Ma non davvero democratiche: il processo elettorale è stato accusato di non essere rappresentativo delle molte minoranze etniche e religiose

Per proteggere i drusi, ma soprattutto per evitare che i militari si avvicinino troppo ai suoi confini

Sono decine di migliaia, di cui si è persa traccia dopo che erano finite nel violento sistema repressivo del regime

Il suo leader spirituale, Hikmat al Hijri, sta sfruttando gli scontri con i clan beduini e le milizie governative per sovvertire le gerarchie

Alcuni abitanti della regione nel sud della Siria hanno descritto ai giornali giorni di violenze e massacri, e sono state uccise quasi 600 persone
