Il film che cambiò la percezione sulla guerra nucleare
“The Day After” fu trasmesso in tv quarant’anni fa e stimolò un dibattito sulla peggiore evoluzione possibile della Guerra fredda

“The Day After” fu trasmesso in tv quarant’anni fa e stimolò un dibattito sulla peggiore evoluzione possibile della Guerra fredda

Un aggiornamento dello strumento che indica simbolicamente il rischio di una catastrofe mondiale ha suscitato nuovi allarmismi, curiosità e consueti scetticismi

È in provincia di Verona ed è dismesso da quando la NATO, che l'aveva costruito negli anni Sessanta, decise che non serviva più

La minaccia che oggi appare poco plausibile era assai più concreta durante la Guerra fredda, e le precauzioni entrarono in alcuni pezzi della quotidianità

Ed è desiderabile? È un dibattito vecchio quanto le armi nucleari stesse, reso di nuovo attuale da 113 paesi che all'ONU stanno discutendo un trattato che ne stabilisca la completa messa al bando

L'FBI starebbe ancora cercando quattro uomini sospettati di essere coinvolti nell'attentato dell'undici settembre

Ottant'anni fa la seconda bomba nucleare usata contro il Giappone distrusse una città che non era nemmeno l'obiettivo iniziale

A Venezia la prima donna a vincere l'Oscar come miglior regista ha presentato un nuovo film dopo 8 anni

Dopo decenni di repressione non ci sono gruppi organizzati: immaginare una rivolta è complesso, soprattutto sotto le bombe di un paese nemico

C'entrano i molti soldi che possono offrirgli i paesi del Golfo e le discussioni sul cessate il fuoco a Gaza

Né il governo americano né quello giapponese sembrano avere fretta, soprattutto per ragioni di sicurezza

È un’ipotesi discussa sempre più spesso, oggetto di fraintendimenti e conflitti di interessi, ma anche di un dibattito stimolante e incerto

Venne effettuato 75 anni fa in Kazakistan: fu la prima di 456 bombe atomiche fatte esplodere in quel sito, con effetti che durano ancora oggi

L'adattamento di un videogioco post-apocalittico di culto è piaciuto alla critica e sta ottenendo un gran successo di pubblico

Durante il discorso annuale al parlamento ha detto che la Russia è pronta a usarle contro i paesi occidentali, una minaccia già ripetuta varie volte negli ultimi due anni

Associazioni e personalità di Hollywood chiedono che siano rappresentate in modo diverso, e che sui set si smetta di usare quelle vere

La crisi di OpenAI è legata a un contesto di forte contrapposizione tra chi è ottimista sull'intelligenza artificiale e chi molto preoccupato

Interamente in cemento e senza finestre, il 33 Thomas Street ha prima ispirato film di spionaggio, e poi è finito davvero in mezzo allo scandalo della NSA

Hubert Seipel è noto per documentari e libri sul presidente russo: un'inchiesta ha rivelato che ha ricevuto 600mila euro da Alexei Mordashov
