Orwell e chi sa dove andare e chi come andarci


«Per le strade distinguevi a metà degli anni ’80 perfettamente un dark da un paninaro, uno che abitava a San Siro da uno che abitava sui Navigli, uno di destra da uno di sinistra, un gay da un etero, uno dentro o uno fuori dal sistema. Era più facile esistere ma era più difficile essere giovani. Il mondo si era velocemente innamorato del classico rassicurante di Armani o del glamour di Versace, ma per sfuggire a questo soffocante abbraccio si erano formati anche molti nuclei di resistenza a Parigi, a Londra, a New York e anche a Milano»


È precipitato con la moglie mentre montava le luci di Natale, nel 1977 scattò a Milano una fotografia famosissima

Molti millennial vorrebbero rispondere di no

Dieci cose che mangiavamo negli anni Ottanta, con sdegno e nostalgia


Un video di Joe Primmer racconta una storia con alcune famose scene di famosissimi film degli anni '80, da Flashdance ai primi Ghostbusters, da Ritorno al futuro a E.T., da La storia infinita a Karate Kid.

Nel giorno del suo trentesimo compleanno Fabricio Lima si è sentito un po' «strano e perso». Ha deciso quindi di mettere insieme una lista delle cose che ha capito di se stesso finora, e montarle in un video di animazione. Dice anche di essersi reso conto che la maggior parte delle cose descritte nel video difficilmente cambierà con il tempo.

Spetterà ora alla giustizia francese presentare o meno ricorso: se non lo farà, la procedura nei loro confronti verrà archiviata


Adriano Sofri sul "professor De Tormentis" e la difesa della democrazia affidata ai fascisti

Un saggio rilegge gli anni Ottanta a partire da cosa è successo dopo

Jocelyn Pelichet suona, uno di seguito all'altro, quelli che secondo lui sono i cinquanta migliori riff di chitarra dei primi anni '90

Due su tutti, diciamo: oltre al suo proprio

Nel cinema ha fatto praticamente tutto: soprattutto cinque film strepitosi in tre anni, ma anche il regista e il fondatore di un festival

Cinquanta cinquantenni quest'anno, che quando vediamo chi sono diciamo "ma va'? Già cinquant'anni?"

È un cortometraggio, dovrebbe guardarlo soprattutto chi "si ricorda il rumore del modem 56k"

Il nuovo spot di Internet Explorer punta sull'effetto nostalgia di chi era bambino negli anni '90, tra tagli di capelli a scodella, connessioni lentissime, Tamagotchi, Mangia Ippo, yo-yo, bracciali-stecca, marsupi, floppy disk, altri tipi di troll rispetto a quelli che conosciamo ora, walkman e tutto il resto.
