Nel frattempo, l’opposizione
Com'è messo il centrosinistra e perché le difficoltà della coalizione ruotano intorno a un problema, cioè che non si sa chi comanda

Com'è messo il centrosinistra e perché le difficoltà della coalizione ruotano intorno a un problema, cioè che non si sa chi comanda

Giuseppe Conte e Matteo Renzi ebbero esperienze complicate al World Economic Forum: e ora tocca a Giorgia Meloni

E come fa a sapere in anticipo molte delle cose che gli verranno chieste


L'elezione non servirà a niente, ma anche un risultato inutile potrebbe rivelarsi controproducente


I “fuorionda” sono frequenti e spesso sconvenienti: qualcuno dice che un collega «è un bugiardo», altri che i problemi della NATO partono dalla cucina

Ancora non si è capito cosa succederà al limite dei due mandati, ma intanto ci sono già candidati che provano a violarlo

E quelli che invece proprio no: spesso per lui contavano più le sintonie umane di quelle ideologiche

Cioè la carica ricoperta da anni dal fondatore Beppe Grillo, che aveva chiesto di rivotare sperando non venisse raggiunto il quorum


Chi scriverà le nuove regole votate dagli iscritti? Cosa vuol dire diventare «progressisti indipendenti»? Intanto Beppe Grillo ha chiesto di rivotare, aggiungendo ulteriore incertezza

Di fatto gli iscritti hanno chiesto di liberarsi del fondatore del partito, Beppe Grillo

Sulla questione ucraina, che divide Giorgia Meloni e Matteo Salvini, e sugli approcci in politica estera di Elly Schlein e Giuseppe Conte


Il PD si è astenuto, il M5S e Alleanza Verdi e Sinistra si sono messi d'accordo con il governo: sembra perderci il PD, ma non è detto

Il presidente e il fondatore del M5S non si sono mai sopportati molto, e la pensano in maniera molto diversa su cosa fare per rilanciare il partito

Un'intervista di Paolo Gentiloni, commentata in maniera strumentale, ha ridimensionato la retorica del M5S secondo cui avremmo ottenuto molti soldi per il PNRR grazie al governo di Giuseppe Conte

I voti del Movimento 5 Stelle nella regione si sono ridotti di due terzi rispetto al 2019; le liste di Renzi e Calenda invece sono state decisive per la vittoria del centrodestra

In politica si usano per riferirsi con una connotazione negativa ai leader locali di un partito, e non sono le sole
