Le prime pagine di giovedì 15 dicembre 2011
Oggi si parla di lobby e di fiducia (e delle dimissioni di un giornalista)

Oggi si parla di lobby e di fiducia (e delle dimissioni di un giornalista)

Tutte le copertine di fine anno della rivista dal 1927: con Stalin, Gandhi, Jeff Bezos, Hitler, Tu, tre Papi, alcuni dimenticati e Zuckerberg

È il manifestante ignoto

Altro giro di modifiche alla manovra - Corriere scontento -, i morti di Firenze e la rimozione di Minzolini dal Tg1

Lo storico quotidiano parigino è in edicola per l'ultima settimana, e i suoi dipendenti protestano contro l'editore russo

I pochi giornali in edicola, dopo lo sciopero, raccontano la fine di un'alleanza

Il grosso delle testate nazionali fermato dallo sciopero dei poligrafici (che non sono soltanto i tipografi)


Si parla dei sindacati (ma anche delle donne e di un arbitro)

"Casta" è la parola del giorno

La protagonista sui giornali è la Gran Bretagna, ma c'è spazio anche per il cardinal Bagnasco

Dicono quasi tutte la stessa cosa: è l'ultima possibilità per salvare l'euro

Da quella dell'Economist a quelle di Vogue, Wired, Playboy, Internazionale, Vanity Fair e molte altre

Si parla di pensioni e di due vittorie storiche (quella del Napoli e quella contro la camorra)

Le parole del giorno sono "stangata" e "benzina"

Lo spread torna protagonista, la Padania la prende sul personale

La stampa estera commenta favorevolmente la manovra ma mette in guardia da quello che potrà succedere in Parlamento

Tutti sulla manovra di Monti, e sulle lacrime di Elsa Fornero

Oggi si parla di IRPEF e di una sconfitta a San Siro, mentre la Stampa ha un'apertura insolita

Oggi si parla del weekend di Mario Monti e di una "pioggia di tasse"
