Che ne è di Fukushima
Le autorità giapponesi dicono che le radiazioni dopo lo tsunami furono il doppio di quanto si immaginava

Le autorità giapponesi dicono che le radiazioni dopo lo tsunami furono il doppio di quanto si immaginava

Tre reattori hanno subito gravi danni e ci sono 90mila tonnellate di acqua contaminata da smaltire

La TEPCO ha presentato il piano per mettere in sicurezza l'impianto nucleare, gravemente danneggiato dallo tsunami

Lo hanno girato dei giornalisti giapponesi che sono entrati nella zona evacuata e abbandonata

L'acqua contaminata raggiunge il mare attraverso una crepa in un pozzo e i tentativi per ostruirla non stanno funzionando

La nuova infografica per farci un'idea sulla quantità di radiazioni che riceviamo, anche dalle banane

Ci sono ancora ingenti perdite radioattive, i tecnici stanno cercando di trovare la fonte

Le nuove immagini dell'impianto nucleare in avaria dopo essere stato duramente colpito dallo tsunami

Negli ultimi mesi in Giappone si era discusso di sistemi di raffreddamento alternativi per i reattori, spiega il Wall Street Journal

Da giovedì saranno versate nell'oceano le prime tonnellate: l'operazione è stata definita sicura, ma ci sono ancora polemiche

Molto è rimasto invenduto dopo che la Cina ha smesso di importarlo, in seguito al rilascio delle acque di Fukushima nel Pacifico

Il governo vuole riaccendere altri 16 reattori fermati dopo l'incidente del 2011, ma mancano ingegneri nucleari, aziende e materiali

La Cina ha bloccato le importazioni di pesce giapponese, per quanto anche le sue centrali nucleari disperdano trizio nel Pacifico


Per Giappone e Agenzia internazionale per l'energia atomica la dispersione dell'acqua radioattiva nell'oceano è sicura, ma rimane qualche dubbio

L'11 marzo 2011 i sistemi di sicurezza della centrale nucleare risposero bene al terremoto più forte mai registrato in Giappone: poi però arrivò lo tsunami

Di che acqua parliamo, come e quando sarà riversata nel Pacifico, quanto è radioattiva e soprattutto: è pericolosa?


Perché dice che ci sarà «un grande disastro» il prossimo 5 luglio, e anni fa aveva vagamente azzeccato quello di Fukushima
