Le più importanti elezioni della storia recente dell’Ungheria
Oggi si vota per eleggere il parlamento: il primo ministro Viktor Orbán rischia di perdere, per la prima volta dopo 16 anni

Oggi si vota per eleggere il parlamento: il primo ministro Viktor Orbán rischia di perdere, per la prima volta dopo 16 anni

Entrambi i governi sperano che Viktor Orbán vinca di nuovo le elezioni, mentre Ucraina e Unione Europea auspicano il contrario


Dove si è votato di più, dove il No è andato meglio, dove invece ha vinto il Sì e quanto ha pesato il voto nelle grandi città

Hanno vinto nelle grandi città senza allearsi con La France insoumise, mentre il Rassemblement National ha faticato

E soprattutto su quelle nella sinistra, fatte caso per caso, mentre a destra ce ne sono state ben poche: si vota in oltre mille comuni, tra cui Parigi

Ma la notizia è che i Socialisti del primo ministro Pedro Sánchez hanno retto, dopo una serie di risultati deludenti

Ed è un problema per gli altri, che ora dovranno decidere se fare alleanze in vista del secondo turno, previsto per il 22 marzo

I risultati a Parigi, Nizza, Marsiglia, Tolone e Le Havre faranno capire l’aria che tira in vista delle presidenziali del prossimo anno

La sindaca Anne Hidalgo è molto meno popolare di un tempo ma l'esito del voto di domani è incerto e molto dipenderà dalle alleanze tra partiti

Ci diranno qualcosa in vista delle presidenziali, ma i partiti che vanno forte a livello nazionale sono deboli a livello locale e viceversa

La ripetizione del voto del 2024 in 23 sezioni non ha cambiato le cose


José Jerí era in carica da poco più di quattro mesi: il suo successore sarà il nono presidente in dieci anni

Il partito della prima ministra ha ottenuto i due terzi dei seggi, rafforzando la stabilità del governo conservatore

Per tornare a dominare la politica nazionale, come era stato per 70 anni, sfruttando l'inaspettata popolarità della sua leader


Dopo dieci mesi di stallo politico il partito al governo ha vinto le elezioni, ma per poco non ha raggiunto la maggioranza assoluta in parlamento

