Gli indipendentisti hanno vinto in Catalogna
Ma è una vittoria complicata da gestire: le due liste secessioniste non sono alleate e hanno la maggioranza assoluta dei seggi ma non dei consensi

Ma è una vittoria complicata da gestire: le due liste secessioniste non sono alleate e hanno la maggioranza assoluta dei seggi ma non dei consensi

In teoria si potrebbe arrivare alla secessione dalla Spagna, in pratica pochi ci credono davvero: cosa potrebbe succedere e cosa se ne dice

Le due liste secessioniste hanno la maggioranza assoluta dei seggi ma non dei voti: si mettono in una posizione di forza ma sull'indipendenza gli elettori sono divisi

A fine mese si vota per il parlamento regionale, ed è diventata di nuovo un'occasione di fare i conti sull'ipotesi di indipendenza dalla Spagna

Al primo turno delle elezioni di domenica hanno raddoppiato i voti andando oltre il 45 per cento, grazie a una coalizione costruita sulla richiesta di maggiore autonomia

Ora che è ufficiale che si torna a votare, il Financial Times ha cercato di ragionare sugli intricati meccanismi di alleanze della politica spagnola

Il centrodestra si è imposto quasi ovunque, anche in regioni e città storicamente dei Socialisti

Si chiama Quim Torra, è indipendentista e molto vicino a Carles Puigdemont, ma potrebbe governare solo per qualche mese

Sono elezioni "storiche", scrive El Pais, perché i partiti non tradizionali (come Podemos) potrebbero guadagnare molti consensi sui socialisti, al potere per gli ultimi 30 anni

Se eravate distratti e non volete perderci troppo tempo: in teoria si vota domani, in pratica non sappiamo ancora cosa succederà

Da ieri è cambiato tutto: le certezze sono poche, ma si può provare a fare qualche ipotesi

Nelle elezioni di domenica hanno ottenuto oltre il 56 per cento, grazie a una coalizione costruita sulla richiesta di maggiore autonomia

Vox, partito nazionalista e anti-immigrazione, è entrato per la prima volta in un Parlamento spagnolo, e potrebbe far parte della nuova giunta andalusa

Il governo spagnolo aveva chiesto una risposta chiara, Puigdemont invece ha chiesto due mesi di trattative

Dopo otto mesi senza governo la Spagna non è riuscita a risolvere la sua crisi politica: un nuovo voto di fiducia è previsto per venerdì

Che è un po' di destra e un po' di sinistra, nei sondaggi ha superato di molto Podemos e ha un leader carismatico e contrario all'indipendenza della Catalogna

Il referendum catalano previsto per novembre è il tema del momento, ma la politica nazionale sta prendendo pieghe molto "italiane"

Dopo quasi nove mesi senza un governo e due elezioni infruttuose, la politica spagnola è ancora bloccata: ma qualcosa potrebbe cambiare con le elezioni basche del 25 settembre

Almeno 110.000 soci del club, un tempo il migliore al mondo, eleggeranno un nuovo presidente a pochi giorni dall'arresto di Bartomeu
