Di cosa parliamo quando parliamo di “velo”
Un hijab è diverso da uno chador, che non somiglia per nulla a un burqa: una piccola guida per discuterne informati, in tempi di burqini

Un hijab è diverso da uno chador, che non somiglia per nulla a un burqa: una piccola guida per discuterne informati, in tempi di burqini

Il ddl è stato presentato oggi al Senato dalla parlamentare del PdL Simona Vicari

A due settimane dalle prime elezioni dopo Ben Ali aumentano gli assalti degli estremisti: oggi è stata attaccata una tv che aveva trasmesso Persepolis

Quello che bisogna sapere (dubbi compresi) sulla 32enne yemenita che ha vinto il Nobel per la Pace

L'opposizione esce dall'aula per protesta, la legge ora aspetta solo il voto finale del senato

Per la terza volta e con ampio margine, secondo le proiezioni: ha già iniziato le consultazioni per la formazione del governo

E le foto della campagna elettorale: si vota sabato, il centrosinistra al governo sembra aver perso consensi a favore degli islamisti e di un popolare campione di cricket

I liberali lasciano il governo su una questione di distretti elettorali contesi tra fiamminghi e francofoni

Dopo quindici anni il responsabile del massacro di Srebrenica è ancora a piede libero

Il governo ne ha vietato la produzione e la vendita citando ragioni di sicurezza: secondo alcuni è una conquista, secondo altri una limitazione della libertà

Un punto sulle discussioni nate attorno a una fotografia scattata durante la partita di beach volley tra Egitto e Germania alle Olimpiadi

Sono i costumi da bagno pensati per le donne musulmane che coprono corpo e capelli, lasciando scoperto il viso

È stata gonfiata dalla penuria di notizie in agosto, e i divieti in Francia riguardano pochissime persone, ma la questione esiste e ritorna ciclicamente

Dopo la polemica sul "burqini" in Francia, il ministro degli Interni tedesco ha parlato della possibilità di un divieto parziale anche in Germania

Riassunto delle notizie degli ultimi dieci giorni, per chi è tornato dalle vacanze

Storie concentriche di candidate controverse, moschee mai costruite e accuse di radicalizzazione, in una città dove parlarne è ancora molto delicato

Il più alto tribunale amministrativo della Francia si è espresso su Villeneuve-Loubet, ma la decisione creerà un precedente giuridico per le altre città francesi

È una storia buffa ma indicativa di un fenomeno più ampio

Sono 282, le ha messe insieme il Washington Post: ci sono cose buffe (boicottiamo gli Oreo!), cose contraddittorie e cose inquietanti
