I diciotto eletti dello “AAA”
Dopo il declassamento degli Stati Uniti, ecco quali paesi hanno ancora il rating massimo di Standard & Poor's

Dopo il declassamento degli Stati Uniti, ecco quali paesi hanno ancora il rating massimo di Standard & Poor's

I punti principali del documento che per la prima volta nella storia abbassa il giudizio sulle prospettive americane ad "AA+"

Oltre allo shutdown, c'è un'altra scadenza importante per i conti pubblici americani: senza il superamento del tetto del debito si rischiano guai seri

È stato raggiunto oggi: dà tempo fino ai primi mesi del 2014, rinvia il problema, ma è una sconfitta per i repubblicani

La Casa Bianca ha diffuso una proposta per ridurre il debito americano di 3.000 miliardi di dollari, tassare i ricchi e mettere i repubblicani all'angolo

Su alcune cose sono d'accordo tutti: Obama ha vinto, i repubblicani hanno perso, la politica americana non ci ha fatto una bella figura

Il primo gennaio scatteranno automaticamente tagli mostruosi alla spesa pubblica - il cosiddetto "fiscal cliff" - e quindi bisogna trovare un accordo con i repubblicani al Congresso


Lunedì in Florida comincia la convention del partito repubblicano statunitense: arriveranno Romney, migliaia di politici e giornalisti e una tempesta tropicale

Da quando venerdì scorso Standard & Poor’s ha annunciato il declassamento della valutazione del debito pubblico a lungo termine degli Stati Uniti, dal massimo AAA ad AA+, analisti, investitori, capi di stato, istituzioni e probabilmente il mio dentista hanno ricominciato a lambiccarsi il cervello sul destino dell’economia globale. Basta osservare le Borse in questi giorni [...]

Cosa c'è nel decreto sulle energie rinnovabili promosso dal ministro Romani, che si discute domani

Ci sono quattro paesi che rischiano il declassamento dalla massima valutazione delle agenzie di rating, quella con le tre A, e due sono molto grossi

Mancano quattro giorni alla scadenza del 2 agosto: i repubblicani si sono spaccati sulla proposta del loro leader Boehner, i democratici sperano di approfittarne

Dopo cinque anni il “territorio non incorporato” degli Stati Uniti ricomincerà a pagare i suoi debiti


Secondo Oscar Giannino i mercati non si fermeranno e quindi l'ipotesi di un governo diverso "ci sta tutta"

Il governo ha aperto un'inchiesta sui giudizi ottimisti - troppo ottimisti? - dati dall'agenzia di rating prima dell'inizio della crisi del 2008

La stampa statunitense è praticamente unanime nel considerare l'accordo sul debito una vittoria dei tea party e dei loro ricatti

