I diciotto eletti dello “AAA”

Dopo il declassamento degli Stati Uniti, ecco quali paesi hanno ancora il rating massimo di Standard & Poor's

Venerdì notte l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha declassato la valutazione del debito pubblico a lungo termine degli Stati Uniti ad AA+ per la prima volta nella storia, lasciando soltanto diciotto paesi con la valutazione massima di AAA. Lo Huffington Post li ha elencati e ha parlato delle loro caratteristiche economiche principali. Nell’elenco non sono inclusi due stati indipendenti molto piccoli (Liechtenstein e Lussemburgo), Hong Kong e due territori che dipendono direttamente dalla Corona britannica, Guernsey e l’Isola di Man.

1. Australia
La sua economia è stata messa a dura prova dai danni delle alluvioni dello scorso gennaio, ma il paese è molto ricco di risorse naturali, ha un costo del lavoro basso e un altrettanto basso livello di disoccupazione. Il suo prodotto interno lordo nel 2010 è stato pari a 882,4 miliardi di dollari. Il suo debito pubblico nel 2010 è stato pari a soltanto il 22,4 per cento del PIL.

2. Canada
Il suo rating è solido nonostante i suoi forti legami economici con gli Stati Uniti. Il Canada è ricco di risorse naturali e a differenza degli Stati Uniti non è stato travolto dalla bolla del mercato immobiliare. Ha una popolazione inferiore ai 34 milioni di abitanti e un prodotto interno lordo di circa 1,44 migliaia di miliardi di dollari. Alla fine del 2010 il debito pubblico era pari a soltanto al 34 per cento del PIL.

3. Danimarca
Ha un’economia molto forte e un livello d’istruzione medio molto elevato. Il PIL è di circa 201,7 miliardi di dollari, con una popolazione di appena 5,5 milioni di abitanti. L’invecchiamento della popolazione, la politica fiscale molto severa e l’immigrazione sono tutti fattori che mettono a rischio la sua permanenza nella categoria “triple A”, ma per il momento il paese può contare su un tasso di disoccupazione molto basso e un debito pubblico pari soltanto al 46,6 per cento del PIL.

4. Germania
È il re dell’euro e, d’altra parte, con una popolazione di 81.4 milioni di abitanti e la quinta economia mondiale non potrebbe essere altrimenti. Il PIL nel 2010 è stato di 2940 miliardi di dollari e il suo tasso di disoccupazione è tra i più bassi dei paesi europei. Il debito pubblico è ancora a un livello tollerabile, 78,8 per cento del PIL.

5. Olanda
È uno dei paesi europei più in forma. Ha una popolazione di 16,8 milioni di abitanti e un PIL di circa 676,9 miliardi di dollari. È forte nelle esportazioni dell’industria tecnologica e ha una solida industria finanziaria. Il debito pubblico è ora proiettato intorno al 64,6 per cento del PIL.

6. Norvegia
È ricca di risorse naturali e ha una popolazione di soli 4.7 milioni di abitanti. Il PIL è strettamente collegato al prezzo del petrolio, che conta per il cinquanta percento delle esportazioni, e nel 2010 era intorno ai 255,4 miliardi di dollari. Il tasso di disoccupazione è molto basso e il debito pubblico è pari al 47,7 per cento del PIL.

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