La guerriglia urbana in Messico dopo l’arresto di un figlio di “El Chapo”
Ovidio Guzmán-López è accusato di guidare una delle più grandi organizzazioni di traffico di droga al mondo

Ovidio Guzmán-López è accusato di guidare una delle più grandi organizzazioni di traffico di droga al mondo

Dopo il fallimento di una grande operazione pianificata per arrestarlo, e dopo una grave sconfitta contro le milizie del cartello

È andata avanti per ore nella città di Culiacán, dopo che la polizia aveva identificato per caso Ovidio Guzmán López


Jaime Herrera Herrera è uno dei più importanti esponenti dei cartelli della droga in Messico, vicino al narcotrafficante più ricercato del paese

Sembra la scena di un film, nello stato di Sinaloa, dove la guerra per il controllo della zona tra gang rivali sta tornando ai livelli di qualche anno fa

Juan Villoro su Internazionale racconta l'incredibile ascesa del "Chapo", favorito dagli errori e dalle complicità del governo messicano

È come se durante la Guerra fredda un pezzo di Stati Uniti si fosse alleato con l'Unione Sovietica

E altre abitazioni e terreni: il governo del Messico l'ha ideata per ridistribuire beni confiscati a narcotrafficanti e funzionari corrotti

In gruppi di vigilantes nei quali vengono arruolati anche i bambini, soprattutto per attirare l'attenzione di media e governo

È cresciuto da quando Ismael Zambada, detto "El Mayo", è stato arrestato dagli americani, probabilmente a seguito di un tradimento interno al cartello di Sinaloa


Sono i narcocorridos, “ballate della droga”, cioè canti popolari che alcuni vorrebbero censurare per i loro contenuti

Iván Archivaldo Guzmán è oggi uno dei narcotrafficanti più potenti del Messico, ma nonostante vasti sforzi la polizia non riesce ad arrestarlo

La brutale strage dei mormoni ha avuto grande impatto in un paese già colpito dalle violenze dei narcos: alcune zone però sono rimaste sicure e aperte al turismo
