Il video sulla crescita del PIL nelle principali economie mondiali che gira su Twitter


L'obiettivo di crescita per il 2026 è per la prima volta sotto al 5 per cento, ed è un grosso segnale di difficoltà

La prima ministra di destra che ha stravinto le elezioni potrebbe dotare il Giappone di un vero esercito, tra le altre cose

Se ne riparla per via di tre scandali sulla crescita gonfiata: succede spesso nelle province, ma anche il governo centrale fa la sua parte

I consumi sono in calo e non riescono ad assorbire la produzione industriale, che indovinate dove va a finire?

Il rallentamento dell’auto e della meccanica in Germania penalizza i fornitori italiani che competono sui prezzi e premia quelli che puntano sulla qualità


Sono contenute nel Documento di finanza pubblica appena approvato dal governo, che dovrà rivedere i suoi piani per l'ultimo anno della legislatura

Il populista di destra Janez Janša è accusato di averla assoldata per screditare il primo ministro in vista delle elezioni di domenica

Il rame, fondamentale per i dispositivi elettronici: il paese ha ampie riserve, ma i due principali candidati non sono d'accordo su come sfruttarle

È dovuta all'aiuto di Russia e Cina e confermata da vari fattori, tra cui la prima visita di Xi Jinping in sette anni

Il dittatore nordcoreano ha aperto il più importante evento politico del paese con toni trionfali: è anche merito di Russia e Cina



Nel primo anno di mandato la presidente del Messico ha saputo farsi strada tra un predecessore ingombrante e vari problemi, tra cui Donald Trump

Si parla con sempre più meraviglia della sua tecnologia e delle sue auto elettriche, ma i dati raccontano una storia diversa

«La prima volta che ci sono venuto, nel 2001, i ricchi non esistevano o quasi. C’era solo il re con la sua corte. Al terzo viaggio ho deciso che volevo andare a conoscere i guerriglieri maoisti. Un giorno sono salito su un tuktuk a pedali e il conduttore ha cercato l’indirizzo su Google Maps»

Più del doppio della media europea: e una delle ragioni è che sull'immigrazione fanno il contrario di quello che fanno gli altri

È soprattutto una questione di elezioni: dei presidenti dei club ma anche del presidente turco Erdoğan, che ha bisogno del calcio per fini politici
