Un pezzo del ghiacciaio del Breithorn Occidentale sembra poco stabile
Sopra a una cima del Monte Rosa si è aperto un grosso crepaccio, ma non dovrebbero esserci rischi per le persone

Sopra a una cima del Monte Rosa si è aperto un grosso crepaccio, ma non dovrebbero esserci rischi per le persone

Simone Montesso e Massimo Barbiero lavoravano come volontari per l'associazione Giovanni XXIII.

A 2.615 metri d'altezza, perché il ghiacciaio che li ha conservati si sta ritirando

Ed è stato sospeso lo sci estivo sul ghiacciaio dello Stelvio: c'è rischio di crolli di pietre e valanghe per le alte temperature in quota

Un film con Raoul Bova e Sarah Jessica Parker, Arsenal-Napoli di Europa League e i soliti programmi del giovedì

Batman Begins, una puntata speciale di Tale e quale show e l'ultima puntata dell'Isola di Pietro, tra le varie cose

L'Istituto di Scienze Polari del CNR ha ipotizzato come sia avvenuto usando dati meteorologici e immagini satellitari

I 200 metri maschili ai Mondiali di atletica, un classico 007 estivo, Leonardo DiCaprio che traffica diamanti e il "Predator" del 2010


Nel 1808 Marie Paradis fu la prima a scalarlo, con estrema difficoltà, ma la prima vera alpinista a farlo fu Henriette d'Angeville

Un gruppo di ricercatori internazionali pensa che ci siano buone probabilità, al Museo Archeologico di Bolzano non sono d'accordo

Sulla montagna più alta del mondo ci sono 200 cadaveri, alcuni di decenni fa e ancora visibili: recuperarli costa molto ed è difficile, a volte impossibile

Richard E. Byrd nel 1934 passò mesi da solo chiuso in una stanza nell'Antartide, senza mai vedere il sole

Se lo chiede Anna Torretta, guida alpina di Courmayeur, in un articolo del nuovo The Passenger sulle Alpi che racconta un'ascesa al Monte Bianco

Sessant'anni fa Stati Uniti e India pensarono che fosse una buona idea spiare la Cina con un ricevitore radio a quasi 8mila metri: non finì bene

Da mesi sostiene di averlo fatto il discusso sportivo Colin O'Brady, ma sono in tanti a pensarla diversamente

«Lavorare non piace a nessuno, ma la situazione, ultimamente, sembra peggiorata. Forse perché la manifattura, l’atto di produrre fisicamente una merce, si è spostata così lontano da noi che ci guadagniamo da vivere producendo qualcosa che non si può toccare, e che spesso siamo incapaci di spiegare. Qualcosa di indimostrabile. Per fotografare questi tempi frammentati, bisognerebbe fondere la spensieratezza vanesia di Yuppies con l’angoscia di Fantozzi. Costruire un set popolato da partite Iva forfettarie, creativi da soma, motivatori demotivati, streamer sull’orlo del burnout, e influencer-filosofi pronti a insegnarci che il riposo è un atto politico»

La morte di Anna Gutu e Gina Marie Rzucidlo sullo Shisha Pangma racconta molto delle conseguenze della progressiva commercializzazione e spettacolarizzazione dell'alpinismo himalayano

«Capire se gli sviluppatori mi mentivano è stata la reazione a una frustrazione sedimentata fin dall’infanzia. Il momento in cui ho avuto per la prima volta la netta impressione di essere preso in giro risale a “Street Fighter II”. Oggi so che nei videogiochi il computer è sia l’avversario che il banco che tiene le carte. E l’obiettivo di un buon game design è darti le carte giuste per farti vincere, ma non troppo, oppure spremere ogni soldo che hai in tasca. Barando»
