I migliori 10 vini del 2014 per Wine Spectator
È una lista fatta ogni anno fin dal 1988: al primo posto c'è un vino che molti non chiamano vino, al sesto c'è l'unico italiano in classifica

È una lista fatta ogni anno fin dal 1988: al primo posto c'è un vino che molti non chiamano vino, al sesto c'è l'unico italiano in classifica

Si è parlato soprattutto di elezioni americane ed Europei di calcio, ma anche tanto di Pokémon GO

Un articolo su un giornale britannico ha raccontato di nuovo che il film fece crollare le vendite di quel vino negli Stati Uniti, e ci sono dei dati che sembrano dimostrarlo

Li ha selezionati un sito specializzato statunitense: 4 bianchi e 2 rossi, soprattutto francesi ma anche italiani

300 anni fa in Francia morì il monaco a cui viene attribuita – con qualche leggenda – l'invenzione di uno dei vini più famosi al mondo

Lo aveva raccontato nell'incipit del suo romanzo "La linea verticale", da cui è stata tratta la serie con Valerio Mastandrea

Una volta era una regione inadatta alla viticoltura, ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando, grazie al riscaldamento globale

La storia dello champagne prodotto nell'URSS su ordine di Stalin, per dimostrare che lo stile di vita comunista non invidiava nessuno

Tra i consorzi delle due diverse denominazioni vinicole c'è agitazione per un'ipotizzata riforma che dovrebbe cambiare le regole sulla comunicazione

Cosa distingue prosecco e champagne, che significa brut, millesimato e metodo classico, e altre cose da sapere per capodanno

Scelti dal critico del New York Times, con molti bianchi e diversi vini italiani

Quali sono gli e-commerce più usati e qualche consiglio da chi se ne intende, per non sbagliare alla prossima cena

Cosa vuol dire millesimato? E novello? E una cuvée, cos'è precisamente? Un manuale per orientarsi meglio al ristorante

Un'intervista a Gianni Tadiotto, enologo presso la Della Toffola Spa [Continua]

«Se ad attirare tante persone verso un vino non sono le sue qualità organolettiche, quale specifica leva del marketing sarà determinante? Prendiamo le quattro celebri “P” teorizzate da Philip Kotler: price (prezzo), product (prodotto), place (distribuzione) e promotion (promozione). La mia ipotesi è un'altra. In venticinque anni di enogiornalismo mi sono convinto che un nome “giusto” abbia spostato più preferenze di tutti gli altri fattori elencati sopra. Ma cos’è il “nome” di un vino? La materia necessita di qualche spiegazione. Barolo e Nebbiolo, per esempio, sono entrambi nomi e sono entrambi vini, ma non sono la stessa cosa»

Un'intervista all'oleologo Luigi Caricato sulla necessità di un'olivicoltura proiettata verso il futuro [Continua]

La storia delle infestazioni ottocentesche della fillossera, e di come il continente da cui era arrivata fornì la soluzione a un potenziale disastro

La storia della famiglia Furlan: da mezzadri a piccoli produttori nell’area Patrimonio dell’umanità, da Conegliano a Valdobbiadene

«Come si misura l’arretratezza di un posto? Qui sembra impossibile. Perché basta lasciare la strada che cinge l’isola e addentrarsi nei sentieri sconnessi e fangosi che penetrano verso l’interno per scoprire come l’estasi fatiscente di hotel, ristoranti e centri massaggi del lungomare sia un fondale fantasmagorico che copre uno sprofondo di miseria vera»
