Gli Stati Uniti hanno accusato il governatore dello stato messicano di Sinaloa di aver ricevuto tangenti da un potente cartello della droga


Dopo il fallimento di una grande operazione pianificata per arrestarlo, e dopo una grave sconfitta contro le milizie del cartello

È andata avanti per ore nella città di Culiacán, dopo che la polizia aveva identificato per caso Ovidio Guzmán López

Il più "potente trafficante di droga al mondo" è stato arrestato di nuovo in Messico dopo essere evaso due volte di prigione: e la sua è una storia da film

L'uomo definito "il più pericoloso criminale al mondo" è fuggito grazie a un tunnel illuminato e ventilato, costruito dai suoi complici

È cresciuto da quando Ismael Zambada, detto "El Mayo", è stato arrestato dagli americani, probabilmente a seguito di un tradimento interno al cartello di Sinaloa

Peso Pluma è messicano e su Spotify è più ascoltato di Beyoncé, anche per via dei suoi testi dedicati al narcotraffico

Ovidio Guzmán-López è accusato di guidare una delle più grandi organizzazioni di traffico di droga al mondo

L'uomo che coordinava logistica e trasporti per il cartello di Sinaloa, figlio dell'attuale capo dell'organizzazione, ha parlato in aula per più di cinque ore

Le foto e il video dell'irruzione delle forze speciali messicane nella casa di Los Mochis in cui si nascondeva il capo del cartello di Sinaloa


Cioè il Cártel de los Soles, un presunto gruppo di narcotrafficanti, per permettere nuove sanzioni


È ritenuto il narcotrafficante più ricco del Messico e il leader del cartello di Sinaloa, una delle più importanti organizzazioni dei narcos: era latitante da 13 anni


È come se durante la Guerra fredda un pezzo di Stati Uniti si fosse alleato con l'Unione Sovietica

C'entra l'aumento della produzione di cocaina in Colombia e Perù: il candidato presidenziale ucciso mercoledì a Quito era stato minacciato dai cartelli della droga

È il più giovane di sempre ed è in carica da meno di due mesi: il suo approccio molto duro nei confronti della criminalità non sta andando come previsto

Anche a causa delle politiche del presidente Andrés Manuel López Obrador, che hanno cercato di ridurre gli omicidi ma hanno concesso spazi al narcotraffico
