Ha ancora senso rompere la “quarta parete”?
Rivolgersi al pubblico in film e serie è uno stratagemma antico e talvolta molto efficace, ma forse sta diventando più difficile usarlo bene

Rivolgersi al pubblico in film e serie è uno stratagemma antico e talvolta molto efficace, ma forse sta diventando più difficile usarlo bene

A Locarno l'attore che reinventò il cinema di arti marziali di Hong Kong ha ricevuto il premio alla carriera tra grandi onori

Il film italiano messo meglio, la classifica di 10 e 20 anni fa, il miglior film noir e molte altre cose curiose o interessanti (compresi i film più brutti)

Scelte da 253 critici di tutto il mondo, ma sentitevi comunque liberi di dire che non ne capiscono nulla

«Dai nove Oscar con Bertolucci, a Oshima, Roeg o Cronenberg, la sua filmografia sembra fatta di classici, ma senza di lui il cinema indipendente di quegli anni sarebbe venuto a patti con le mode e le pretese dei finanziatori, o addirittura non sarebbe mai esistito»

Due classifiche, fatte dai due principali critici del giornale, e in entrambe c'è il film italiano "Lazzaro felice"

È una pratica che nel cinema esiste da sempre: quanto costa alle aziende? E cosa dice la legge?

«Carmelo Pompilio Realino Antonio Bene aveva a noia il risultato e sfotteva il tatticismo di Gianni Brera. Amava i giocatori capaci di giocare “nell'altrove” come Paulo Roberto Falcão, Gianni Rivera e Marco Van Basten. Non si è mai capito per che squadra tifasse. Ma una la detestava di certo»

Date retta a Democrito, e iscrivetevi al corso della scuola Belleville

Un capitolo di "Vincere o morire", il nuovo libro di Enrico Brizzi che ne racconta la storia
