Il falso buono per Zara che gira su WhatsApp
Sta girando molto negli ultimi giorni un messaggio che parla di un buono da 150 euro: ma è una bufala

Sta girando molto negli ultimi giorni un messaggio che parla di un buono da 150 euro: ma è una bufala

Il successo di piattaforme di "second hand" come Depop e Vinted sta cambiando delle cose nella moda, con qualche controindicazione

Si comprano sempre più abiti di seconda mano, e ora anche i marchi del lusso stanno cercando di fare affari in quel mercato

La nuova edizione del Carnevale della Matematica ha come ordinale un numero indubbiamente interessante!

Una guida per chi non la conosce bene ma vuole andare oltre i soliti posti (che comunque meritano)

Sono fornitori di famose società europee come Primark, Zara e H&M, e a volte hanno fatto lavorare dei bambini siriani

Li ha scelti la rivista di moda Fashionista: né Zara né H&M sono al primo posto, e ci sono anche Uniqlo, Cos ed & Other Stories

A causa dei social network e delle catene di fast fashion come Zara e H&M, che hanno aperto la strada ai marchi di lusso

H&M fu fondata nel 1946, Zara nel 1975, ma il modo in cui producono e vendono vestiti economici e alla moda ha origine nelle fabbriche tessili dell'Ottocento

Cioè la cofondatrice di Zara e la donna più ricca di Spagna: aveva 69 anni

Cos'è la catena di negozi "fast fashion" che dopo grandi successi europei l'anno prossimo apre anche qui, a far concorrenza a Zara e H&M

La serie tv "Succession" ha reso virale il cosiddetto "quiet luxury", lo stile elegante ma rilassato che ora va da Gwyneth Paltrow a Zara e TikTok

Perché la catena di abbigliamento spagnola continua a crescere, nonostante la crisi economica: riduzione dei tempi, molto ricambio sugli scaffali e poca pubblicità

Nel 2015 le vendite sono cresciute del 17,5 per cento rispetto al 2014, soprattutto grazie all'apertura di 79 nuovi negozi: le ragioni del successo sono le stesse da anni


Doveva essere ispirata agli sceriffi del vecchio West, ma nessuno si è accorto dell'effetto più immediato

E delle altre aziende di fast fashion per cui lavorano, ricordando che stanno scioperando per la democrazia


È stata criticata online perché considerata irrispettosa e il marchio si è scusato, anche se l'aveva fatta prima del 7 ottobre
