Itabolario: Breccia (1870)
Massimo Arcangeli ha raccolto 150 storie dell'Italia unita, una per ogni anno: Itabolario. L'Italia unita in 150 parole (Carocci editore)

Massimo Arcangeli ha raccolto 150 storie dell'Italia unita, una per ogni anno: Itabolario. L'Italia unita in 150 parole (Carocci editore)

E nacquero le discussioni sulla laicità dello Stato italiano e su "Roma capitale"


A Charlotte, nella Carolina del Nord: per vedere se farà più breccia di quella dei Repubblicani a Tampa

Non potrà essere ricostruita prima della fine della guerra: la grande breccia complica l'accumulo di acqua in uno dei più grandi sistemi di bacini idrici d'Europa

«La prima apparizione sulla "Stampa” giunge a noi in prima pagina il 30 aprile 1955, il giorno dopo l’elezione di Giovanni Gronchi a presidente della Repubblica. Fino agli anni Ottanta l’uso resta sporadico, poi, magicamente, con la seconda Repubblica, si apre una breccia e il “vabbè” esonda senza più freni. Stefano Bartezzaghi ci vede un segno dello strapotere del romanesco. Michele Masneri pure. E vabbè»


Robyn Hitchcock è su una sua breccia da una trentina d’anni, malgrado non sia mai diventato niente di simile a “famoso”. È un cantautore londinese che ha 57 anni, non c’entra niente con Alfred, ha pubblicato ormai una ventina di dischi con diverse formazioni ed è stimato e ammirato da tutto un suo cospicuro culto. [...]


Il testo dei quarantenni restauratori del PD pubblicato dal Post è un documento di notevole fascino antropologico-letterario: mai la distanza tra due psicologie del partito si era esplicitata così palesemente. In un mondo popolato solo di individui completamente liberi, autodeterminati e autosufficienti nelle loro scelte di vita, e pertanto bisognosi solamente di essere liberati da tutti [...]

Lo ha rivelato ieri, ma l'attacco risale a due settimane fa: non c'è stata una fuga di dati e la modalità è simile a quella dell'attacco a Twitter

Certi infilano magari solo una canzone o due, ma alla fine tutto si risolve


Con l’eccezione dell’opinabilissima valutazione sulla “politica delle alleanze”, quello che dice Franco Monaco a Veltroni è esattamente il dito nella piaga. A meno che non spieghi come la riproposizione esatta delle cose che sosteneva quando era segretario debba portare a un risultato diverso dal fallimento che lui stesso ammise con le sue dimissioni, nei suoi [...]


Dove ha corso da sola non ha sfondato, dove vince lo fa perdendo voti

Gad Lerner analizza su Repubblica l'atteggiamento defilato della Lega Nord nella campagna elettorale per il ballottaggio a MIlano

Per un po' fu una grande-diva-di-Hollywood, poi ebbe dei guai, ora vive (anche) in Italia e oggi compie sessant'anni

