La diretta della tv norvegese NRK


L'unico sospettato della strage in Norvegia aveva pubblicato un video e un testo da 1500 pagine, raccontando per filo e per segno la preparazione degli attacchi

Quali sono le parole più usate nel delirante manifesto dell'autore degli attacchi in Norvegia

Sono il 2% della popolazione, guardati con sospetto e peggio: alcuni di loro sono stati uccisi venerdì da Anders Breivik

Dunque, ricapitoliamo: un uomo di estrema destra piazza una bomba nel centro di Oslo che causa la morte di otto persone, poi raggiunge un’isola poco distante dalla capitale norvegese, si finge un poliziotto e con alcune armi uccide 68 persone, per lo più adolescenti. È uno di quei casi in cui i fatti parlano da [...]

Nella capitale della Norvegia si riparano i danni provocati dagli attacchi e si tenta di ritrovare una qualche impossibile normalità

Le immagini dall'area dell'esplosione, man mano che arrivano

Un'inchiesta indipendente aveva criticato l'intervento delle autorità nella strage di Utøya, dicendo che Breivik poteva essere fermato

La storia delle persone che erano in vacanza di fronte l'isola di Utøya e che con le loro piccole barche hanno salvato 150 ragazzi

Tutti lo paragonano a quello di ieri a Oslo: che cosa successe il 19 aprile del 1995?

«Prima di cena, rientrando brillo e incantato verso la città, mi fermai in un negozio e comprai l’"Unplugged in New York", il disco che ho poi più ascoltato, che ho letteralmente consumato, che mi ha accompagnato in tutti i miei viaggi, le mie città, le mie case, i miei drammi, le mie estasi. E che ancora oggi, trent’anni esatti più tardi, mi ispira un'assillante domanda: mi incaponisco a frugare in cosa ci sia nella dolce asprezza di quella voce, di quelle parole, di quella musica, di quel maglioncino verde, di quelle sigarette, di quelle accelerazioni e quei silenzi, che mi fa vibrare così tanto. Anche cosa vibra nel ricordo di me che imparo una delle sue canzoni»
