Ben Gvir è un estremista diventato ministro
Ha posizioni apertamente razziste, antimusulmane e antiarabe e ha un passato da militante in organizzazioni poi considerate terroristiche

Ha posizioni apertamente razziste, antimusulmane e antiarabe e ha un passato da militante in organizzazioni poi considerate terroristiche



Hanno raccontato di essere stati picchiati violentemente, di aver subìto molestie sessuali e umiliazioni: tre sono finiti in ospedale

Lo ha detto in un comunicato molto duro in cui definisce «inaccettabili» le immagini del maltrattamento degli attivisti della Global Sumud Flotilla in Israele

Indebolendo i sistemi che garantiscono l'imparzialità del voto: lo fa perché è molto indietro nei sondaggi

Si tiene ogni anno per celebrare l'occupazione israeliana della città, con migliaia di ebrei ultraortodossi e nazionalisti di destra

È stata approvata dal parlamento e riguarda i palestinesi – e solo loro – condannati per terrorismo

Si chiama Itamar Ben-Gvir ed è un avvocato noto per le sue posizioni violente e razziste

A Tel Aviv oltre 100mila persone hanno manifestato contro le politiche del nuovo governo, il più di destra della storia di Israele

Negli ultimi anni sono diventati sempre più potenti e oggi appoggiano il governo di Benjamin Netanyahu, ma fra loro ci sono distinzioni non indifferenti

Dall'operazione militare israeliana in un campo profughi in Cisgiordania agli attentati palestinesi a Gerusalemme est

Gli insediamenti illegali costruiti a Gerusalemme est e in Cisgiordania sono spesso città con migliaia di abitanti, scuole, strade, distretti industriali

Saranno le quinte elezioni in quattro anni, e non è chiaro se ne uscirà una maggioranza stabile

Per la prima volta da diversi anni il parlamento avrà una maggioranza netta, con una grossa componente di estrema destra

È guidato da Benjamin Netanyahu, al suo sesto mandato da primo ministro, e preoccupa per le sue posizioni radicali su molte questioni

L’ha fatta uno dei ministri più estremisti del nuovo governo Netanyahu, i palestinesi l’hanno definita una «provocazione senza precedenti»

È un luogo sacro per ebrei e musulmani, si trova a Gerusalemme e la sua gestione è contesa da decenni e molto contestata dalla destra ultraortodossa israeliana

Attraverso una riforma che sancisce un netto controllo della politica sul più alto tribunale del paese, tra le proteste dell'opposizione
