I ribelli siriani sono alla periferia di Homs
È l'ultimo ostacolo prima di provare a raggiungere Damasco: i soldati del regime devono decidere se abbandonare la città o continuare a combattere per Assad

È l'ultimo ostacolo prima di provare a raggiungere Damasco: i soldati del regime devono decidere se abbandonare la città o continuare a combattere per Assad

L’avanzata dei ribelli prosegue veloce: come se un gruppo assediato in Piemonte prendesse Milano e arrivasse a Bologna in otto giorni

Lo dà per certo il Washington Post, ipotizzando che la decisione rientri nella strategia di Trump di collaborare di più con la Russia

Lo hanno confermato la Croce Rossa e alcuni testimoni: dalle 5 di questa mattina è cominciata una nuova tregua

In una delle città più colpite dalla guerra civile siriana i ribelli e il governo hanno firmato una tregua che può diventare un modello da applicare al resto del paese

Da giorni circolano accuse che la Russia abbia aumentato il suo impegno militare nella guerra in Siria, ma secondo i russi è la solita "isteria" occidentale

Al Giornale hanno messo in prima pagina Napolitano con Assad, che di questi tempi è come mostrare una foto di Napolitano che picchia un bambino, insistendo esplicitamente sulla benevolenza nei confronti del presidente siriano da parte del capo dello stato. … Continua a leggere→

Molto male: negli ultimi due giorni sono morte quasi cento persone e si teme la guerra civile tra sostenitori e rivali di Assad

Non tutti i capi di Stato aspettano Wikileaks, e comunque in giro nevica: le migliori foto delle ultime 24 ore

Nella notte molte persone hanno iniziato a celebrare l'arrivo dei ribelli nelle strade e nelle piazze della capitale siriana

Senza avvertire nessuno, nemmeno collaboratori e parenti: ai generali e alle forze di sicurezza assicurava che sarebbe arrivato l'aiuto militare russo



Dopo una rapida e inaspettata offensiva che ha smosso il fronte di una guerra civile sostanzialmente ferma da quattro anni

Mazen al Hamada era rientrato in Siria con la promessa di incolumità, dopo essere già stato torturato una volta: giovedì c'è stato il suo funerale a Damasco

Sono decine di migliaia, di cui si è persa traccia dopo che erano finite nel violento sistema repressivo del regime

Non ci sono più i ritratti di Bashar e di suo padre Hafez, e hanno anche due zeri in meno

I manifestanti chiedono da più di una settimana le dimissioni del presidente, accusato di essere responsabile della crisi economica

