Il criticato articolo del New York Times sulle cure alternative per le psicosi
Racconta l’approccio di un movimento contrario alle terapie farmacologiche, e non è piaciuto per niente agli psichiatri

Racconta l’approccio di un movimento contrario alle terapie farmacologiche, e non è piaciuto per niente agli psichiatri


Citando un parlamentare Conservatore, ha insinuato che una deputata Laburista userebbe il suo corpo per distrarre Boris Johnson

È stato pubblicato su un'agenzia di stampa controllata dal governo, ma non è del tutto chiaro quanto rifletta i piani di Putin

Uno parla di consultazioni, l'altro di mutua difesa tra gli alleati, ma le cose sono molto più complesse di come si dice abitualmente

Lo pubblicò la rivista "Fortune" nel 2014 e contribuì alla crescita di Theranos, oggi considerata «la più grande truffa della Silicon Valley»

Scrivendo del “boom” economico atteso nel nuovo secolo, Wired immaginò dieci eventi che avrebbero potuto ostacolarlo

A volte sulla riva del fiume ci si sta bene

L'articolo che parlava dell'unione di «due persone» – e non più di «un uomo e una donna» – è stato eliminato dopo molte proteste

Fu scritto dal giornalista nero Charles Harold Loeb, e rivelò i devastanti effetti delle radiazioni provocate dalla bomba atomica

Nessuno lo sa davvero – tranne qualcuno al New York Times – ma in molti stanno provando a capirlo, andando per tentativi

Accusa il paese di negare il suo ruolo nell'Olocausto, ma il direttore del Museo di Auschwitz-Birkenau non è d'accordo

È quello che è accaduto a Nicola Russo, giudice della Corte di Appello di Napoli, che ne ha parlato al Fatto Quotidiano


Il più noto sito porno al mondo ha cambiato radicalmente il sistema di caricamento dei video per limitare i contenuti pedopornografici e di abusi, dopo un'inchiesta del giornale


L'ha pubblicato il tabloid New York Post, contiene accuse gravi ed è basato su fonti poco affidabili: Trump e i Repubblicani parlano di censura

Il quotidiano ha pubblicato un'analisi sugli errori di una sua famosa reporter, che descrive qualcosa di più grosso su dove starebbe andando il giornale

«Oltre alle prime due, che sono insegnare e studiare (o “fare ricerca”), i professori universitari da qualche tempo devono farsi carico della terza, cioè condividere i prodotti dei loro studi con il mondo che sta al di fuori e con la società che, non bisogna dimenticarlo, gli paga lo stipendio (e gli studi, e le biblioteche). In un recente articolo uscito online sulla rivista ”Il Mulino”, Claudio Marazzini, già presidente dell’Accademia della Crusca, ha detto male di questo zelo relativo alla “Terza missione”. Male, ma non abbastanza»
