La situazione dell’ex ILVA non si sblocca
All'assemblea degli azionisti ArcelorMittal non ha approvato il rifinanziamento di 300 milioni di euro necessario per proseguire l'attività

All'assemblea degli azionisti ArcelorMittal non ha approvato il rifinanziamento di 300 milioni di euro necessario per proseguire l'attività

Dopo un decreto-legge approvato martedì dal governo, deciso in seguito al mancato accordo con ArcelorMittal per il risanamento dei debiti dell'acciaieria

Saranno cedute a un gruppo indiano che dovrà presentare nelle prossime settimane un nuovo piano industriale

La prova sarebbe una lettera scoperta dall'archivista vaticano Giovanni Coco, e pubblicata in parte dal Corriere della Sera

Nei prossimi giorni il Consiglio di Stato potrebbe decretare la chiusura dell'area a caldo dell'acciaieria di Taranto, e di conseguenza di tutto l'impianto

Significa che la produzione dovrà rimanere ferma per mesi e forse anni, e riprenderla costerà centinaia di milioni di euro: i sindacati dicono che la società «ha gettato la maschera»

Il governo ha ipotizzato di spostare gran parte della produzione a Novi Ligure, sono ricominciate grosse proteste

Sono arrivate dopo una dura contestazione dei comitati ambientalisti, che chiedono una transizione più veloce

Il comune spinge per una transizione energetica più rapida, che non convince governo e sindacati

È stato firmato da governo, Regione Toscana, comune e due multinazionali siderurgiche: Danieli e Metinvest, quella dell'acciaieria Azovstal, distrutta dai russi a Mariupol

Dovevano concordare un aumento di capitale per far proseguire le attività delle acciaierie, ma l'ultima riunione ha portato a una rottura definitiva

Ma decidere come farla non è semplice: molti chiedono che la grande piastra di cemento piena di scarti industriali dell’ex ILVA venga rimossa, mentre il comune di Napoli vorrebbe lasciarla lì

Per essere competitivi in Europa servirebbero 12 metri in più: per questo l'unico impianto che le produce, a Piombino, rischia di chiudere

Perché in giro non ce ne sono molti e servono alla siderurgia – in particolare quella italiana – per alimentare i forni elettrici

La multinazionale che controlla l'acciaieria di Taranto vuole rescindere il contratto, accusando il parlamento di aver cambiato i patti e mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro

La proposta sta generando grandi discussioni e proteste, ma il progetto per ora è tutt'altro che certo

Ha firmato il protocollo d'intesa per la riqualificazione dell'ex area industriale di Bagnoli, un atto più che altro formale per ribadire l'impegno del governo nel costoso progetto

Occuperebbe una parte rilevante del porto già usata da alcune aziende, e comporterebbe nuove e inevitabili misure di sicurezza

Circa il 20 per cento delle emissioni di gas serra è dovuto a queste tre sostanze, di cui non possiamo fare a meno
