Altri 7 migranti portati in Albania dovranno essere rilasciati
Il tribunale di Roma non ha convalidato il trattenimento: è la seconda volta in un mese

Il tribunale di Roma non ha convalidato il trattenimento: è la seconda volta in un mese



Un nuovo gruppo di persone migranti dovrebbe essere portato nei due centri di Shengjin e Gjader, ma non è chiaro come andrà a finire viste le ultime sentenze

Secondo i suoi esponenti sì, in base a una norma europea già approvata che dovrebbe entrare in vigore nel 2026: ma è più complicata di così


Riguarda il caso di un cittadino moldavo e non c'entra con l'Italia, ma spiega come si valuta se un richiedente asilo proviene o meno da un «paese sicuro»

Hanno 14 giorni per fare ricorso contro il rifiuto della loro richiesta di asilo, che verrà probabilmente accolto

Erano arrivati mercoledì nei nuovi centri previsti dal governo, ma il tribunale di Roma non ha convalidato il decreto di trattenimento; presto torneranno in Italia

Due in quanto minorenni, e due perché in cattive condizioni di salute: erano arrivati in Albania mercoledì mattina

Una volta sbarcati dalla nave Libra finiranno in un "hotspot" e poi in una specie di centro di accoglienza, dove la loro richiesta d’asilo dovrebbe essere esaminata entro 28 giorni

Lo ha confermato il ministero dell’Interno, e dovrebbe arrivare a destinazione mercoledì

I lavori si sono conclusi con cinque mesi di ritardo rispetto alle previsioni, i primi arrivi sono attesi entro la prossima settimana

Sarà gestito dai Bektashi, un ordine islamico mistico che secondo il primo ministro Edi Rama avrà l'obiettivo di promuovere una versione tollerante dell'Islam


Jared Kushner, il genero dell'ex presidente Donald Trump, vuole investire nella costruzione di due resort di lusso, ma ci sono dubbi su possibili favoritismi e conflitti di interesse


La struttura amministrativa che dovrà seguirli dall’Italia è ancora molto indietro: Meloni dice che apriranno il 1° agosto, ma non sembra possibile

«Era lo scrittore nazionale. E lo è tutt’ora. A chi gli ha chiesto il motivo della relativa libertà in cui i comunisti gli avevano consentito di lavorare, ha risposto: "Mi proteggeva la mia notorietà. Hanno detto, invece, che sono stato un protetto di Hoxha. È un’accusa ridicola. Se c’è qualcosa che mi ha difeso questa è stata, ripeto, la mia popolarità, in Albania come all’estero, e Hoxha, che non era uno sciocco, sapeva che per l’immagine di un Paese era più negativo mandare in carcere uno scrittore che massacrare gli abitanti di un villaggio…" Di Enver Hoxha, Kadare, dopo la caduta del comunismo, ha scritto che era “pazzo”, "crudele, ma forse più ottuso che crudele, assurdo di un’assurdità metafisica". Eppure nel 1988 definì il libro Il nostro Enver "Uno dei libri più importanti di storia politica che sia stato pubblicato nel nostro Paese nell’epoca del socialismo"»

