E che diavolo è un “non paper”?
Il governo Renzi ne ha annunciato uno sui migranti e lo ha chiamato così, "non paper": è una specie di documento ufficioso, ma stavolta un po' diverso

Il governo Renzi ne ha annunciato uno sui migranti e lo ha chiamato così, "non paper": è una specie di documento ufficioso, ma stavolta un po' diverso

Il primo ministro Davutoğlu ha annunciato oggi le sue dimissioni, si dice a causa dei molti contrasti con il potentissimo presidente Erdoğan

Se ne parla da ieri per alcune dichiarazioni di Renzi riprese da Salvini, molto criticate

La risposta è che non lo è più, ma non è successo col referendum di domenica

Cioè dalla notte tra il 15 e il 16 luglio 2016, quando fallì il colpo di stato contro il governo di Erdoğan

E nessuno, malgrado servissero a quello, li ha mai usati così poco per rafforzare la propria democrazia: come è successo?

L'Italia – che ha grandi interessi economici e politici in Libia – sta cercando di arrivare a un accordo tra il governo locale e un generale appoggiato dalla Russia

Lo storico alleato del primo ministro uscente non farà parte del nuovo governo, cosa che complica molto le cose e potrebbe portare a una grande coalizione

Un barcone si è ribaltato al largo di Sabratha, la città al centro del traffico di questi mesi: ci sono un centinaio di dispersi

Il programma di aiuti finirà nel 2018: alcune cose sono migliorate, ma alle prossime elezioni il governo di Alexis Tsipras potrebbe pagare le politiche di austerità degli ultimi anni

Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio sul rinvio del voto sullo "Ius soli"

Il New York Times e il Washington Post danno per certo che l'Italia stia pagando i trafficanti di esseri umani per rallentare i flussi migratori


Alcuni paesi africani ed europei, tra cui l'Italia, hanno deciso che le domande di asilo verranno pre-valutate in Ciad e Niger, ma molte cose non sono ancora chiare

Lo sostiene un'inchiesta molto dettagliata di Associated Press, smentita dal governo ma confermata da una delle milizie coinvolte

Il nuovo governo ha descritto come «una vittoria» la bocciatura della riforma del Regolamento di Dublino, ma il rischio è tenerci le cose come sono oggi

Macron ha detto che la Francia non aprirà nessun “centro sicuro” e che la responsabilità continua a essere dei paesi di primo arrivo

Nasceranno "centri di transito" lungo i confini per fare verifiche più rapide sui richiedenti asilo: non dovrebbe cambiare molto, ma Angela Merkel ha evitato la crisi di governo

Non ci saranno campi per migranti ai confini del paese: Merkel può dire di aver vinto, ma secondo molti osservatori la politica tedesca ne è uscita indebolita
