Gli accordi di Oslo, 30 anni fa
Sono considerati i più importanti negoziati nel Secondo dopoguerra: per la prima volta Israele e Palestina si riconoscevano come legittimi interlocutori

Sono considerati i più importanti negoziati nel Secondo dopoguerra: per la prima volta Israele e Palestina si riconoscevano come legittimi interlocutori

La sera del 4 novembre del 1995 il primo ministro israeliano che aveva firmato gli accordi di Oslo fu ucciso da un fanatico religioso ebreo

Il 13 settembre 1993 Rabin e Arafat si strinsero la mano in una delle fotografie più note del Novecento: cosa si decise e cosa è rimasto fermo da allora

La prima cosa da sapere è che sono stati la base di tutte le trattative condotte finora tra Israele e Palestina



L'ex presidente e primo ministro israeliano, 93 anni, è stato ricoverato in un ospedale vicino a Tel Aviv

"Azioni unilaterali" se l'Assemblea Generale dell'ONU riconoscerà l'indipendenza della Palestina

Dopo averli bloccati tre mesi fa, come reazione alla richiesta della Palestina di aderire alla Corte Penale Internazionale

Si tratta di quasi 130 milioni di dollari di tasse raccolte per conto dell'ANP: è una rappresaglia per la richiesta palestinese di aderire alla Corte Penale Internazionale

Erano in auto con i loro 4 figli, che non sono stati feriti: secondo la polizia è stato un palestinese, non è il primo attacco del genere nella zona



Sono la grande maggioranza, ma mancano gli Stati Uniti e diversi paesi europei, tra cui l’Italia

È stata presentata ufficialmente l'annunciata richiesta alle Nazioni Unite, che fa arrabbiare Israele e preoccupa gli Stati Uniti

I colloqui riprenderanno il 2 settembre a Washington, dopo due anni: decisiva la mediazione degli Stati Uniti

Quest'anno l'emoji del frutto rosso, verde, bianco e nero si è diffuso moltissimo sui social network, ma è una rappresentazione che esiste da decenni

Secondo l'editore di Haaretz la classe politica israeliana è schiava da anni di un'ideologia intollerante e non democratica

Il primo ministro israeliano oggi è negli Stati Uniti, Haaretz gli dà qualche dritta per non combinare guai
