La Federazione francese di hockey su ghiaccio ha deciso di punire il suo giocatore Pierre Crinon con una sospensione fino alla fine del torneo olimpico, con la motivazione che ha violato lo spirito olimpico.
La federazione lo ha sanzionato per il comportamento provocatorio nei confronti del pubblico mentre usciva dalla pista durante la partita contro il Canada. Crinon si è messo le mani dietro le orecchie, con un atteggiamento strafottente, mentre i tifosi – la maggior parte dei quali era canadese – lo fischiavano. Stava uscendo dalla pista perché era stato espulso per una rissa con il canadese Tom Wilson.

La suddetta rissa tra Pierre Crinon e Tom Wilson (AP Photo/Hassan Ammar)
Se vi state chiedendo perché Crinon non sia stato punito per la rissa è perché nell’hockey fare una rissa con un avversario è permesso. O meglio è parte del gioco: nella NHL (il campionato nordamericano di hockey) si viene espulsi temporaneamente per cinque minuti. Nelle competizioni internazionali, come le Olimpiadi, si viene invece espulsi per il resto della partita, ma non si viene squalificati per quelle successive.
Come avevamo raccontato in questo articolo, le risse nell’hockey seguono regole non scritte, e non sono fatte per fare del male all’avversario, ma spesso per vendicare una giocata scorretta subita da un compagno. La rissa tra Wilson e Crinon era cominciata proprio perché Wilson voleva vendicare il compagno Nathan Mackinnon, che aveva subito un colpo scorretto da parte di Crinon. La Francia non giocherà altre partite alle Olimpiadi dato che martedì ha perso la partita di playoff contro la Germania, che si è così qualificata ai quarti di finale.