Un altro giorno un altro oro

L’Italia ha ottenuto nel pattinaggio di velocità la 24esima medaglia di queste Olimpiadi, e una vittoria importante nel curling

Davide Ghiotto festeggia alla fine della finale di inseguimento a squadre, valsa il nono oro
Davide Ghiotto festeggia alla fine della finale di inseguimento a squadre, valsa il nono oro (Cemal Yurttas/Anadolu via Getty Images)

Si è concluso l’undicesimo giorno di Olimpiadi, in cui l’Italia ha vinto la sua 24esima medaglia, la nona d’oro. Questo liveblog del Post riprende domattina, qui c’è il medagliere sempre aggiornato.

Liveblog

È tutto, per oggi 🥇

È appena finita Svezia-Lettonia (5-1) nel torneo maschile di hockey, che era anche l’ultima gara di questo lunedì. Qui trovate come sempre il medagliere aggiornato, le gare invece riprendono domattina alle 9, che incidentalmente è anche il numero di medaglie d’oro vinte dall’Italia finora. Oltre a questo live, che riprende domattina, non potete perdervi la newsletter Doposcì e il podcast TieniMi Cortina. Ora facciamo come Andrea Giovannini della squadra di pattinaggio: Night Night! 💤

Un recap dell’undicesimo giorno di Giochi

• L’Italia ha ottenuto il nono oro di queste Olimpiadi, e la 24esima medaglia, nell’inseguimento a squadre maschile contro gli Stati Uniti, in una finale in cui le è riuscita una grande rimonta.

• L’Italia maschile del curling ha ottenuto una vittoria molto importante contro gli Stati Uniti, che le ridà possibilità di qualificarsi per le semifinali.

La squadra maschile italiana di curling festeggia la vittoria sugli Stati Uniti

La squadra maschile italiana di curling festeggia la vittoria sugli Stati Uniti (Mattia Ozbot/Getty Images)

• A parte questo, la nazionale maschile di hockey è stata eliminata; c’è stato un settimo posto nel bob a due e un 14esimo posto nella staffetta maschile di biathlon.

• Al di là dell’Italia, è stata decisamente spettacolare la finale di Big Air nello sci acrobatico, di fatto l’unica gara che a Livigno si è fatta lo stesso nonostante le nevicate. Lo è stato, spettacolare, anche il programma corto femminile del pattinaggio di figura, per le esibizioni delle atlete statunitensi, molto attese, e giapponesi.  

Alle Paralimpiadi si rivedranno la bandiera russa e bielorussa

Lo ha stabilito il Comitato paralimpico internazionale, per sei atleti russi e quattro bielorussi, al termine di un iter legale che abbiamo riassunto qui. Oltre a poter gareggiare con la loro bandiera, è stato riammesso anche l’inno dei paesi: entrambe le cose erano state vietate come sanzioni indirette all’invasione russa dell’Ucraina, che ha protestato. Di fatto, la Russia non usa dal 2018 bandiera e inno a Olimpiadi o Paralimpiadi, dapprima per uno scandalo di doping e poi per l’invasione del 2022. I Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026 si terranno dal 6 al 15 marzo.

La squadra russa durante la cerimonia d’apertura delle Paralimpiadi a Sochi, in Russia, nel 2014 (Dennis Grombkowski/Getty Images)

Che storia ha Alysa Liu

La statunitense, una delle cosiddette Blade Angels di cui vi dicevamo qui, ha da poco fatto un’ottima esibizione (parliamo sempre del programma corto del pattinaggio di figura). Nel 2022 si era ritirata a soli 16 anni: a fine 2024 ha ripreso ad allenarsi ad alto livello e gareggiare, e nel 2025 ha vinto contro ogni aspettativa i Mondiali. 

Alysa Liu dopo la sua esibizione (Jared C. Tilton/Getty Images)

Lara Naki Gutmann ha sbagliato un esercizio, e poco altro

Tecnicamente un “elemento”, cioè uno degli esercizi coreografici obbligatori nel programma corto del pattinaggio di figura individuale femminile. È un peccato perché, a parte l’errore sull’esercizio che non le ha dato punti, l’italiana aveva fatto un’esibizione molto positiva. Ha totalizzato 61,56 punti, al momento è 12esima su 29, e non dovrebbe avere problemi a qualificarsi per il programma libero di venerdì, che è una specie di finale. 

Lara Naki Gutmann durante l’esibizione del 17 febbraio (Matthew Stockman/Getty Images)

La Germania ha fatto primo, secondo e terzo posto nel bob a due

Ha dominato la quarta run, vincendo oro, argento e bronzo con tre diversi equipaggi. Ha vinto l’oro quello formato da Johannes Lochner e Georg Fleischhauer. Gli italiani Patrick Baumgartner e Robert Mircea sono arrivati settimi, confermando il loro risultato della terza run, la penultima. 

Le tre squadre tedesche nel bob a due

Le tre squadre tedesche, tutte a medaglia, del bob a due dopo la gara (Ezra Shaw/Getty Images)

La classifica del torneo di curling 🥌

L’Italia può ancora qualificarsi alle semifinali grazie alla vittoria per 8-5 sugli Stati Uniti, con cui si è portata provvisoriamente al terzo posto della classifica del torneo, a pari merito con la Norvegia. Passano alla fase successiva le quattro migliori squadre e, in virtù delle altre partite di stasera, Canada e Svizzera hanno consolidato il primo e secondo posto. Subito dopo l’Italia ci sono Gran Bretagna e proprio gli Stati Uniti: entrambe hanno perso lo scontro diretto contro l’Italia e hanno giocato una partita più di lei, sulle 9 totali.

Il video del complicato ritorno negli Stati Uniti di Lindsey Vonn

La sciatrice statunitense, che è stata dimessa domenica dall’ospedale di Treviso, ha pubblicato sui social un video che mostra quant’è stato laborioso il viaggio di ritorno negli Stati Uniti dopo le operazioni a cui si è sottoposta per la sua brutta caduta in gara, all’inizio dei Giochi.

Nel video si vede Vonn arrivare all’aeroporto in ambulanza, venire caricata sull’aereo in barella e restarci per tutto il viaggio, fino ad arrivare in una stanza d’ospedale, in Colorado, dove verrà nuovamente operata.

Vonn ha 41 anni, è una delle migliori sciatrici di sempre ed era tornata a gareggiare nel 2024 dopo cinque anni di inattività, con un ginocchio quasi del tutto ricostruito: Vonn aveva scelto di gareggiare nella discesa libera nonostante si fosse rotta il legamento crociato anteriore il 30 gennaio in una gara in Svizzera.

Il Big Air si è chiuso con punteggi, e livelli, altissimi

Gli sciatori hanno ottenuto punteggi eccezionali: il norvegese Tormod Frostad 🥇, che ha vinto l’oro, ha fatto 98,5 punti su 100 massimi per il singolo salto – tantissimi. Il secondo, lo statunitense Mac Forehand 🥈, ne ha fatti 98,25; il terzo, l’austriaco Matej Svancer 🥉, 96. Oltre a loro tre, altri due atleti hanno ottenuto più di 90 punti, un punteggio considerato altissimo in questa disciplina.

«Ce la faccio» 💅

O anche «posso farcela», è il significato della scritta in inglese I’ve got this vista sulle unghie di una giocatrice sudcoreana di curling. Dell’importanza dei riti, o in questo caso del motivarsi, anche in questo sport, avevamo detto qui.

L’Italia si è qualificata all’ultima run di bob a due

Alla terza run, di cui vi abbiamo detto qui, Patrick Baumgartner e Robert Mircea sono arrivati settimi (passavano i primi 20). La quarta è alle 21:05.

L’unica gara che non hanno rinviato a Livigno è uno spettacolo

È quella di Big Air, la specialità di sci acrobatico in cui ieri sera Flora Tabanelli ha vinto la medaglia di bronzo con un ottimo ultimo salto. Le altre gare di sci acrobatico che erano previste oggi a Livigno sono state rinviate a causa di una forte nevicata, evidente nelle immagini e nei video della gara (in cui non ci sono italiani).

L’austriaco Matej Svancer durante la gara (Adam Pretty/Getty Images)

Nel Big Air gli sciatori fanno tre turni di salto e viene sommato il punteggio dei migliori due: vince chi ottiene il totale maggiore. Nei primi due turni – sta per iniziare il terzo e ultimo – ci sono stati ben 9 punteggi sopra i 90 punti, sui 12 sciatori in gara. Vari di loro sono caduti al momento dell’atterraggio. 

Il massimo è 100 e la giuria, per ogni salto, assegna da 0 a 100 punti, seguendo cinque criteri: quanto sono alti i salti, la difficoltà delle evoluzioni compiute in aria, i cosiddetti trick e la loro varietà, la fluidità d’esecuzione e, infine, quanto è stata mai-vista-prima la run.

Dove non poté la rissa, ha potuto lo “spirito olimpico”

La Federazione francese di hockey su ghiaccio ha deciso di punire il suo giocatore Pierre Crinon con una sospensione fino alla fine del torneo olimpico, con la motivazione che ha violato lo spirito olimpico.

La federazione lo ha sanzionato per il comportamento provocatorio nei confronti del pubblico mentre usciva dalla pista durante la partita contro il Canada. Crinon si è messo le mani dietro le orecchie, con un atteggiamento strafottente, mentre i tifosi – la maggior parte dei quali era canadese – lo fischiavano. Stava uscendo dalla pista perché era stato espulso per una rissa con il canadese Tom Wilson.

La suddetta rissa tra Pierre Crinon e Tom Wilson (AP Photo/Hassan Ammar)

Se vi state chiedendo perché Crinon non sia stato punito per la rissa è perché nell’hockey fare una rissa con un avversario è permesso. O meglio è parte del gioco: nella NHL (il campionato nordamericano di hockey) si viene espulsi temporaneamente per cinque minuti. Nelle competizioni internazionali, come le Olimpiadi, si viene invece espulsi per il resto della partita, ma non si viene squalificati per quelle successive.

Come avevamo raccontato in questo articolo, le risse nell’hockey seguono regole non scritte, e non sono fatte per fare del male all’avversario, ma spesso per vendicare una giocata scorretta subita da un compagno. La rissa tra Wilson e Crinon era cominciata proprio perché Wilson voleva vendicare il compagno Nathan Mackinnon, che aveva subito un colpo scorretto da parte di Crinon. La Francia non giocherà altre partite alle Olimpiadi dato che martedì ha perso la partita di playoff contro la Germania, che si è così qualificata ai quarti di finale.

Il programma del pattinaggio è sempre preciso, molto preciso

Quello sotto è l’ordine di gara del programma libero della gara individuale femminile del pattinaggio di figura. Gli intervalli tra l’esibizione di una pattinatrice e la successiva sono di trenta secondi, e a volte non ci sono proprio.

Come sta andando la terza run del bob a due

Nella terza run del bob a due, gli italiani Patrick Baumgartner e Robert Mircea hanno fatto un buon tempo: 55,49 secondi. Circa metà delle squadre in questa run è già scesa, e la squadra italiana è settima: passano alla quarta e ultima run, quella che assegna la medaglia, le prime 20 squadre. Baumgartner e Mircea hanno buone possibilità di qualificarsi. La quarta run è prevista alle 21:05. 

La partenza di Patrick Baumgartner e Robert Mircea durante la gara sulla pista di Cortina (Al Bello/Getty Images)

L’ultima chance per l’Italia maschile nel curling

Gioca contro gli Stati Uniti, una squadra molto forte. A meno che non vinca, la squadra italiana è praticamente certa di non qualificarsi alle semifinali del torneo (la squadra femminile è già stata eliminata).

La classifica si può consultare qui: passano le prime 4 squadre, dopo aver giocato 9 partite a testa. Questa è la settima e al momento siamo sesti, dietro a Gran Bretagna e proprio agli Stati Uniti, che sono quarte a pari merito. Qui trovate un ripasso delle regole del curling, per seguire la partita al meglio.

C’è grande attesa per le “Blade Angels”

Cioè il trio statunitense nell’individuale femminile di pattinaggio di figura, gara che è iniziata da poco. Il trio è composto da Amber Glenn, Alysa Liu e Isabeau Levito. Sono tre atlete di altissimo livello, tutte con concrete possibilità di medaglia, eppure di loro si parla anche e soprattutto come di un gruppo molto unito. È una cosa rara, in uno sport spesso segnato da rivalità e tensioni personali.

Il nome del gruppo – Blade Angels – è stato inventato da Liu, che ha unito i titoli Blades of Glory (un film demenziale sul pattinaggio di figura) e Charlie’s Angels (una serie televisiva su un’agenzia di investigazioni private per la quale lavorano tre giovani donne). Per capire l’entusiasmo che c’è attorno a questo trio negli Stati Uniti: NBC, l’emittente statunitense che trasmette le Olimpiadi, ha fatto uno spot su di loro narrato da Taylor Swift.

Per vederle esibire, però, bisognerà pazientare un po’: Liu e Levito pattineranno per 24esima e 25esima, su 29 totali, e Glenn per 28esima.

Esultare alla Steph Curry in faccia agli Stati Uniti

Dopo la vittoria contro gli Stati Uniti nell’inseguimento a squadre del pattinaggio di velocità, l’italiano Andrea Giovannini ha esultato imitando il modo in cui lo fa Steph Curry, uno dei più forti tiratori della storia del basket (che è statunitense).

Giovannini ha fatto la celebre Night Night celebration di Curry, cosa che non è sfuggita ai giornalisti statunitensi. Uno di loro ha scritto, ironico, «non so come ci riprenderemo da una cosa così». È una delle esultanze personali più famose al mondo, seconda solo al sium del calciatore Cristiano Ronaldo, che a sua volta è stato imitato da alcuni pattinatori svizzeri.

In Spagna tifano per noi? 👀🇪🇸

Sui social, in questi giorni, è stato notato il relativo trasporto con cui i telecronisti spagnoli hanno commentato alcune medaglie italiane. Si è visto anche con quella di oggi nel pattinaggio di velocità, ma non era la prima volta. Per esempio, il secondo oro di Federica Brignone era stato commentato così, con anche incitazioni tipo «Dai, Fede» durante la discesa dello slalom gigante.

La seconda, e altrettanto effimera, vittoria dell’Italia femminile nel curling

Ha battuto il Giappone col punteggio di 8-6. È la seconda vittoria nel torneo, dopo quella di ieri contro gli Stati Uniti, ma come dicevamo non cambia (più) le cose: l’Italia è già stata eliminata e l’unica squadra, delle dieci del torneo, che era andata peggio era proprio il Giappone.