Claudia Riegler è una snowboarder austriaca, tra le migliori 16 nello slalom gigante parallelo di snowbard, nella gara di oggi a Livigno. È nata nel 1973, gareggia in Coppa del Mondo dal 1994, è alle sue quinte Olimpiadi e dice di andarne «molto molto orgogliosa», seppur avrebbe voluto fare un paio di run in più. Farle avrebbe voluto dire superare gli ottavi di finale (in cui è stata eliminata) e arrivare ai quarti e poi alle semifinali.
Riegler (il cui allenatore ha 70 anni) racconta che una ventina di anni fa, quando aveva trent’anni, le fu consigliato di smettere, visto che aveva avuto un paio di stagioni sottotono. Ma lei decise di continuare ed evidentemente ci è riuscita. Quattro anni fa saltò le Olimpiadi, ma ora ci è tornata.

Claudia Riegler durante la gara di oggi (David Ramos/Getty Images)
Parlando di come mai nella sua specialità ci siano casi di atleti non proprio giovanissimi (l’italiano Roland Fischnaller ne ha 45, dicevamo), dice che c’entrano le gare corte – sono ripetute e ravvicinate, ma ogni discesa dura poche decine di secondi – e il fatto che dato il costante uno-contro-uno è una disciplina anche molto mentale, di esperienza. Secondo lei è soprattutto una questione di esempio dato e seguito. Lei ha fatto vedere che si può, e altri e altre hanno fatto altrettanto. I suoi 52 anni non sono comunque da record: alle Olimpiadi ci sono state persone con più anni, e pure a Milano Cortina c’è Richard Ruohonen, giocatore di curling di 54 anni.
Riegler dice di non aver mai contato – «purtroppo, sarebbe davvero interessante» – le sue run, le volte che ha gareggiato nello slalom gigante parallelo. Le presenze in Coppa del Mondo sono più di 400.