Stanno emergendo nuove informazioni sulle accuse contenute nel documento di incriminazione di Maduro, che era stato reso pubblico dagli Stati Uniti ieri. Oltre a lui sono accusati sua moglie Cilia Flores e suo figlio, il deputato Nicolás Maduro Guerra. Oltre a loro sono accusati anche l’attuale e l’ex ministro dell’Interno e Niño Guerrero, il leader del gruppo criminale venezuelano Tren de Aragua.
Maduro è incriminato per quattro capi d’accusa: associazione a delinquere con finalità di narcoterrorismo, associazione a delinquere per l’importazione di cocaina, possesso di armi e associazione a delinquere per acquisire armi.
Sono le stesse accuse che gli Stati Uniti avevano presentato contro di lui nel 2020, durante il primo mandato di Donald Trump. È accusato, insieme ai suoi familiari e collaboratori, di aver intrattenuto rapporti, aver riscosso tangenti e aver offerto protezione e supporto logistico ad alcuni dei principali gruppi criminali dell’America Latina, in cambio di grossi profitti: gli Stati Uniti sostengono che si tratti di un’organizzazione strutturata di funzionari civili e militari corrotti, chiamata “Cártel de los Soles” (“Cartello dei soli”).

Maduro con alcuni militari durante la cerimonia di insediamento per il suo terzo mandato, a gennaio del 2025 (AP Photo/Ariana Cubillos)
Sul fatto che ampi settori dell’esercito venezuelano siano coinvolti nel traffico di droga non ci sono veri dubbi, ma ci sono meno prove sul fatto che si tratti di un’organizzazione strutturata e gerarchica in cima alla quale Maduro non solo sia consapevole della situazione, ma impartisca ordini e tratti con questi e altri gruppi criminali.
Le organizzazioni con cui questo “cartello” di funzionari venezuelani avrebbe collaborato negli ultimi anni sarebbero: le Forze armate rivoluzionarie (FARC), l’ex milizia rivoluzionaria più importante della Colombia; l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), il più antico e importante gruppo armato di sinistra ancora attivo in Colombia; il cartello di Sinaloa, una delle più grandi organizzazioni al mondo per il traffico di droghe, nata nello stato messicano di Sinaloa; un altro importante cartello di narcotraffico messicano noto come Los Zetas, attualmente sciolto e separatosi in vari gruppi, tra cui il cartello di Nordest (citato nel documento); il gruppo criminale Tren de Aragua, nato in Venezuela e ora presente in vari paesi del Sudamerica.
Il documento contiene una lunga lista di rapporti tra Maduro e gli altri accusati e questi gruppi, dall’ospitare alcuni di loro in una delle loro tenute per addestrarsi, a supervisionare lo spostamento di alcuni carichi di cocaina, all’aver pagato e ricevuto tangenti per permettere il passaggio della droga in Venezuela (che è comunque molto inferiore a quella che passa per altri paesi, come il Messico). Maduro e sua moglie sono anche accusati di aver ordinato l’intimidazione, il rapimento e l’omicidio di alcune persone che dovevano loro dei soldi o che danneggiavano le loro attività illecite, fra cui un leader locale della droga di Caracas.