Lo chef italiano licenziato in Australia per essersi rifiutato di mettere l’ananas sulla pizza

Per Davide Tamburella era «un insulto alla sua cultura», ma il tribunale del lavoro ha respinto il suo ricorso

Una persona prende una fetta di pizza con l'ananas (Getty Creative)
Una persona prende una fetta di pizza con l'ananas (Getty Creative)
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A Brisbane, in Australia, lo chef Davide Tamburella è stato coinvolto in una vertenza legale seguita al suo licenziamento per una ragione molto italiana: essersi rifiutato ripetutamente di mettere l’ananas sulla pizza. Tamburella aveva fatto ricorso, che però è appena stato respinto dalla Fair Work Commission, un ente che per mansioni e competenze è al paragonabile al tribunale del lavoro.

La vicenda è stata raccontata da BBC e dal corrispondente del Guardian dallo stato australiano del Queensland, che ha intervistato il proprietario del ristorante La Costa, in cui lavorava Tamburella (che invece non ha voluto commentare). Il ristoratore Elliot Ingram ha raccontato che lo chef si era rifiutato per tre volte di accontentare le richieste dei clienti di mettere l’ananas sulla pizza: una di queste era avvenuta durante un evento da una decina di migliaia di euro.

L’ananas sulla pizza è una passione dei paesi anglosassoni. Il Queensland poi è la capitale australiana della produzione di ananas, che vengono aggiunti a moltissimi piatti salati. Notoriamente però l’ananas sulla pizza è uno scandalo per gli italiani, che la considerano forse l’eresia gastronomica per eccellenza, al punto che questa ostilità è diventata un luogo comune sul nostro integralismo in fatto di cibo. Secondo il Guardian, la giustificazione di Tamburella è che mettere l’ananas sulla pizza era «un insulto».

Per Ingram, i ripetuti rifiuti di Tamburella erano diventati un problema. Al Guardian ha detto che lui stesso non ordinerebbe una pizza con ananas e prosciutto, ma che bisogna imparare a «scegliere le proprie battaglie». Al tabloid scandalistico Daily Mail, che si è occupato a sua volta della storia, Ingram ha detto comunque che c’era di più rispetto alla sola questione dell’ananas. BBC riporta che su Tamburella c’erano state anche altre lamentele, citando casi di turpiloquio e di scatti d’ira sul posto di lavoro.

Il licenziamento ha avuto delle conseguenze soprattutto sulla situazione di Tamburella in Australia. Il cuoco aveva avviato tre anni fa una procedura per ottenere il visto 186, che permette di vivere in Australia a tempo indeterminato grazie alla sponsorizzazione di un datore di lavoro. La perdita del lavoro ha causato un forte ritardo nella procedura: Ingram ha detto di aver atteso il più a lungo possibile prima di comunicare alle autorità che Tamburella non lavorava più per lui, sperando che la richiesta di visto venisse approvata prima di essere obbligato a ritirare la sponsorizzazione.

Non è successo. Ora Tamburella ha trovato un nuovo lavoro e dovrà rifare da capo la richiesta. BBC dice di aver controllato: nel menù del nuovo ristorante non c’è la pizza con l’ananas.