Il calciatore che ha deciso il derby di Milano
Diego Moreira non fa quasi niente di banale e in Serie A come lui ce ne sono pochi
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Quando il Milan lo acquistò per 50 milioni di euro ad agosto, in pochi in Italia conoscevano bene Diego Moreira. Ha 22 anni, proveniva da una squadra francese minore (lo Strasburgo) e ai Mondiali col Belgio aveva giocato solo 57 minuti. Tuttavia i tanti soldi spesi e le caratteristiche di Moreira – un esterno veloce e potente, capace di fare molte cose col suo piede forte, il sinistro – hanno fatto crescere molto le aspettative su di lui. A inizio campionato ha giocato poco, poi sempre di più e meglio: sabato 31 ottobre ha fatto un gran gol e due assist contro l’Inter, la partita migliore per farsi apprezzare dai tifosi del Milan.
In tutti e tre i gol ha fatto vedere le cose che lo rendono speciale. Nel primo ha superato con un dribbling Carlos Augusto, che lo stava marcando, e ha fatto un cross preciso; nel secondo è stato astuto a battere un calcio d’angolo in maniera veloce e sorprendente, e il terzo, beh basta vederlo.
In un derby giocato a Milano, l’ultimo calciatore del Milan ad aver fatto gol direttamente su punizione fu Andrea Pirlo nel 2007, ha scritto il giornalista esperto di statistiche Giuseppe Pastore
Moreira ha diverse caratteristiche peculiari, che lo rendono un esterno unico in Serie A. Può giocare su entrambe le fasce, sia da esterno d’attacco (come contro l’Inter) sia da laterale “a tutta fascia”. È un calciatore creativo, che raramente fa una giocata scontata: spesso ne prova di ambiziose ed eleganti, a costo di sbagliare. È più scaltro, sfrontato e intraprendente di molti giocatori simili a lui, e grazie a una combinazione di forza e agilità riesce spesso a vincere le sfide individuali con l’avversario che lo deve marcare.
Calcia bene soprattutto col sinistro, ma anche in questo è atipico: fa bene molte cose anche col destro (tanti calciatori mancini usano molto meno bene il piede destro). Contro l’Inter ha fatto gol con una punizione calciata a circa 25 metri dalla porta, un tiro in cui è riuscito a dare un gran effetto al pallone. Spesso, più che di precisione, Moreira fa gol calciando forte.
Come scriveva il sito specializzato Ultimo Uomo in agosto, Moreira è un esterno perfetto per lo stile di gioco di Ruben Amorim, il 41enne portoghese che da questa stagione allena il Milan. Ai suoi esterni Amorim chiede aggressività nel recuperare la palla, tanta corsa con e senza la palla e lucidità nelle scelte. Pur non essendo molto disciplinato in fase difensiva, Moreira è dinamico e imprevedibile in attacco. Il suo allenatore nel Belgio Under 15, Arno Van den Abbeel, ha detto che è uno che prova tanti dribbling, «sempre alla ricerca dell’uno-contro-uno».
E pensare che dopo un esordio così-così contro la Juventus, diversi tifosi del Milan avevano paragonato Moreira a Diego Laxalt, a causa del ruolo e dei capelli lunghi con le treccine. Laxalt ha giocato al Milan nello stesso ruolo di Moreira tra il 2018 e il 2020, spesso male. Sta andando decisamente meglio a Moreira, che alla fine del derby è stato premiato come migliore in campo, e ha già fatto 4 gol e 3 assist in campionato.
Moreira gioca con la maglia numero 22 perché è la sua età e perché gli piace come giocava Kakà, ex fortissimo trequartista brasiliano del Milan.
Kakà era allo stadio Giuseppe Meazza per assistere al derby. Prima della partita è andato in campo e si è commosso salutando i tifosi: nel Milan aveva lo stesso numero di Moreira, il 22
Il vero idolo di Moreira, in realtà, è il 41enne attaccante portoghese Cristiano Ronaldo. In una recente intervista uscita per la piattaforma di streaming DAZN, ha detto che è «il più forte di sempre». Parte della famiglia di Moreira, peraltro, è portoghese: il suo nome completo è Diego Manuel Jadon da Silva Moreira ed è nato a Liegi, in Belgio.
Suo padre, Almami Moreira, era un calciatore: giocò per la nazionale della Guinea-Bissau e ha cittadinanza portoghese. Sua madre, Émilie Graf, è belga ed è figlia dell’ex calciatore tedesco Helmut Graf.
Sia Graf che Almami Moreira giocarono per lo Standard Liegi, la squadra in cui ha iniziato anche Diego. Si chiama così, dice lui, perché alla madre piaceva molto Diego Armando Maradona, uno dei calciatori più forti di sempre. A 15 anni, poi, Moreira ha lasciato il Belgio per andare a giocare nelle giovanili del Benfica, la squadra più vincente del Portogallo. Nel 2023 lo acquistò il Chelsea, ma nel campionato inglese non ha mai giocato: è diventato forte soprattutto in Francia, nello Strasburgo, che del Chelsea è quasi una succursale.
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