La principale piattaforma di criptovalute ha subìto un enorme furto
C’è stato un attacco informatico da 6,3 miliardi di dollari a Binance: è il più grande di cui si abbia notizia nel settore
- Condividi
- X
- Regala il Post

Binance, la principale piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, ha detto che un attacco informatico ha coinvolto 6,3 miliardi di dollari (5,6 miliardi di euro) degli asset che gestisce. Circa la metà di questi fondi è stata congelata in tempo dalle aziende che gestiscono le criptovalute, ma il resto è nelle mani dei criminali informatici. È il più grande furto di criptovalute compiuto con un attacco informatico di cui si abbia notizia. La piattaforma ha sospeso per alcune ore le operazioni di deposito e prelievo. Venerdì ha detto di aver iniziato a recuperare parte dei fondi sottratti.
Il CEO di Binance, Richard Teng, ha detto che i fondi dei clienti sono al sicuro, e che l’azienda coprirà tutte le perdite subite. La piattaforma ha poi detto di aver già messo a disposizione 5 miliardi di dollari nelle tipologie di criptovalute sottratte, e che sta acquisendo gli 1,3 miliardi di dollari di criptovalute rimanenti. Questo passaggio potrebbe richiedere un po’ di tempo prima di essere completato.
Binance sostiene di gestire il 35 per cento del mercato delle criptovalute, e si stima che abbia 300 milioni di utenti registrati in tutto il mondo. Ha due funzioni principali: da una parte permette agli utenti di scambiare valute normali con criptovalute, e criptovalute di un tipo con quelle di un altro (come Bitcoin, Tether o Ethereum); dall’altra permette di conservare le criptovalute in un “portafogli” digitale simile a un normale conto bancario. Nell’attacco comunque non sarebbero state sottratte le cosiddette private keys, cioè i codici univoci che permettono agli utenti di disporre dei fondi custoditi in questo modo.
Binance ha fatto sapere che, in base alle indagini iniziali, un gruppo di hacker ha attaccato il computer di un dipendente, ma poi ha aggiunto di aver scoperto ulteriori violazioni. Le indagini per risalire all’identità dei criminali sono ancora in corso, ma diverse società di analisi del settore hanno attribuito l’attacco al gruppo di criminali informatici noto come Lazarus Group, che si ritiene abbia legami col regime della Corea del Nord. L’insieme di malware usati dal gruppo per attaccare le piattaforme finanziarie online è chiamato TraderTraitor.
Già nel 2025 il gruppo aveva compiuto quello che al tempo era stato il più grande furto di criptovalute, rubando l’equivalente di quasi 1,4 miliardi di euro da Bybit, una delle altre piattaforme di scambio più usate.
Date le sue dimensioni il furto a Binance ha causato una certa agitazione nel settore delle criptovalute, e non tutti gli operatori sono stati convinti dalle rassicurazioni dell’azienda di poter coprire le perdite. Il Bitcoin, considerata la criptovaluta di riferimento per l’andamento del settore, ha perso il 5 per cento del proprio valore.
Binance venne fondata in Cina nel 2017 e la sede della sua holding è alle Isole Cayman. Negli anni è stata spesso al centro delle attenzioni degli enti regolatori dei diversi paesi e dell’Unione Europea, che in alcuni casi hanno limitato le sue operazioni. Fra le altre cose nel 2024 Changpeng Zhao, fondatore ed ex amministratore delegato, era stato condannato a quattro mesi di carcere per riciclaggio, per aver permesso sulla piattaforma transazioni illecite di denaro con persone che abitano in paesi soggetti a sanzioni, come Iran e Russia. Zhao era stato poi graziato dal presidente Donald Trump. Ora negli Stati Uniti è attiva con una piattaforma separata rispetto al resto del mondo, Binance.us.



