Netanyahu ha ordinato di isolare la Cisgiordania dopo un attacco armato a Hebron
Due uomini palestinesi hanno sparato a un posto di blocco dell'esercito, uccidendo due soldati israeliani e ferendone tre: martedì in Israele si vota
- Condividi
- X
- Regala il Post

Venerdì due uomini palestinesi hanno sparato contro un posto di blocco dell’esercito israeliano all’ingresso di Hebron, una città palestinese in Cisgiordania, circa 30 chilometri a sud di Gerusalemme. Gli assalitori hanno ucciso due soldati israeliani e ne hanno feriti altri tre; sono stati a loro volta uccisi.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, arrivato sul posto poco dopo, ha risposto ordinando all’esercito di isolare la Cisgiordania e ha detto che nella zona sarà avviata la più grossa operazione militare dal 1967, anno della Guerra dei Sei giorni, con cui Israele occupò la Cisgiordania. Non si sa ancora quando questa operazione verrà avviata, né si conoscono i suoi dettagli. Le dichiarazioni hanno anche uno scopo elettorale: martedì in Israele ci saranno le elezioni parlamentari e Netanyahu ha costruito tutta la campagna elettorale proprio intorno alla promessa di stabilità e di sicurezza per gli israeliani.
Nel corso degli anni Israele ha compiuto diverse operazioni militari in Cisgiordania, soprattutto nei campi profughi come Jenin e Tulkarem (che esistono da quasi 80 anni). Da mesi inoltre le violenze dei coloni e dell’esercito israeliano contro i palestinesi in Cisgiordania sono diventate particolarmente intense e frequenti.
Intanto l’esercito ha isolato Hebron (al Khalil, in arabo), che con circa 200mila abitanti è la città più grande della Cisgiordania, e i paesi circostanti. Non è chiaro quando entrerà in vigore il blocco della Cisgiordania, né quando finirà. Un “lockdown” era comunque previsto per lunedì e martedì per motivi di sicurezza in vista delle elezioni.
I due uomini che hanno sparato vivevano a Hebron ed erano imparentati. Non è chiaro se abbiano agito autonomamente o coordinandosi con un gruppo più ampio: Hamas ha lodato l’attacco ma non lo ha rivendicato. L’esercito israeliano sostiene che i due uomini avessero in programma un attacco più ampio, e ha detto di aver trovato molte altre munizioni nella loro auto. Lo scontro a fuoco è durato una ventina di minuti.
Un video circolato online dopo l’attacco mostra le riprese di una telecamera di sicurezza: si vedono i due uomini scendere dall’auto su cui viaggiavano e sparare, anche se non si vede il posto di blocco. Altri mostrano alcuni momenti della sparatoria, da prospettive un po’ confuse.
L’esercito sta pianificando di demolire le case dove vivevano gli autori dell’attacco, una pratica consolidata in Israele in casi simili. Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha detto di aver ordinato la demolizione di diverse «strutture illegali» intorno al punto in cui è avvenuta la sparatoria. Molti edifici in Cisgiordania vengono costruiti senza permesso perché Israele limita sistematicamente le autorizzazioni per costruire.
Alcune demolizioni sono già iniziate: il processo è stato estremamente rapido, e non è stata data la possibilità alle persone che ci abitavano di fare ricorso contro l’operazione, come succede di solito (i ricorsi comunque raramente hanno successo). Probabilmente l’ordine di demolizione era già stato emesso in precedenza, e quindi non poteva più essere presentato un ricorso. I residenti hanno dovuto lasciare le proprie case in 5 minuti prima che ruspe e bulldozer le abbattessero.
Netanyahu ha aggiunto che verrà approvata la costruzione di nuove colonie illegali per espandere il territorio della Cisgiordania abitato da israeliani.



