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  • Venerdì 23 ottobre 2026

New York non vuole più le carrozze con i cavalli a Central Park

Dopo un dibattito durato anni, e un incidente in cui è morto un 18enne, il consiglio comunale ha deciso di vietarle

Una carrozza a Central Park (AP Photo/Yuki Iwamura)
Una carrozza a Central Park (AP Photo/Yuki Iwamura)
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Il consiglio municipale di New York ha approvato un regolamento che dal 2028 vieterà le carrozze con i cavalli a Central Park, uno degli elementi distintivi del parco fin quasi dalla sua creazione, e una delle sue attrazioni più note. La presenza delle carrozze è da anni al centro di un dibattito sia a New York sia nelle altre città in cui sono diffuse, incluse quelle italiane: c’è chi le difende per il loro fascino storico, e chi invece sostiene che favoriscano il maltrattamento degli animali o pongano problemi di sicurezza.

A Central Park ci sono 68 carrozze che hanno la licenza per circolare, per un totale di circa 180 cavalli, 150 conducenti e un’altra cinquantina di persone che dipendono dal settore, fra proprietari e stallieri. Nel 2013 il sindaco Bill de Blasio propose di vietarle in campagna elettorale, dicendo che lo avrebbe fatto nel suo primo giorno in carica: nei suoi 8 anni di mandato (dal 2014 al 2021) però non ci riuscì mai, nonostante vari tentativi. Il sostegno per il divieto comunque è andato crescendo negli anni, anche per via di una serie di incidenti.

Il più grave è accaduto quest’anno: è stato il primo incidente mortale a coinvolgere una carrozza a New York di cui si abbia notizia, ed è considerato il momento decisivo che ha portato all’approvazione del divieto. Il 17 giugno un vetturino era sceso dalla carrozza per fotografare la famiglia di quattro turisti indiani che era a bordo: a quel punto il cavallo si era imbizzarrito improvvisamente ed era corso in avanti, trascinando via la carrozza. La madre era caduta a terra, e suo figlio diciottenne, Romanch Mahajan, si era gettato fuori per soccorrerla, ma aveva sbattuto la testa ed era morto.

Una carrozza a Central Park (AP Photo/Yuki Iwamura)

In questi mesi la famiglia di Romanch Mahajan si è spesa molto per far approvare la legge, intervenendo anche in consiglio comunale, in presenza o in collegamento dall’India: il regolamento approvato è stato infine soprannominato “legge di Romanch”. La famiglia ha inoltre fatto causa alla città e all’azienda elettrica cittadina, perché sostiene che il cavallo sia imbizzarrito a causa di una scarica elettrica.

La presidente del consiglio comunale di New York, Julie Menin, durante un evento prima del voto sul divieto (AP Photo/Yuki Iwamura)

Il sindacato dei vetturini si è opposto fermamente al divieto, sostenendo che non preveda proposte concrete per salvaguardare i posti di lavoro. Per circolare le carrozze hanno bisogno di una licenza analoga a quelle usate dai tassisti, e come quelle è assai costosa: un vetturino ha detto al New York Times di aver pagato la propria 300mila dollari. Effettivamente il testo non include impegni per compensare finanziariamente i vetturini, e prevede di definire un piano più preciso entro il 1° aprile 2027. In altre città con problemi simili è stato proposto di convertire la licenza per la carrozza in una da tassista.

Il presidente del sindacato che rappresenta i vetturini, John Samuelsen, ha accusato la presidente del consiglio comunale, Julie Menin, di aver sfruttato un caso di cronaca per accontentare gli imprenditori edili, che vogliono appropriarsi dei terreni dove ora ci sono le stalle per costruirci palazzi. Menin ha negato le accuse. Altri critici invece hanno ricordato che, dati i costi elevati per la cura dei cavalli, molti rischieranno di essere mandati al macello, e hanno sostenuto che altri mezzi di trasporto, come le bici elettriche, sarebbero più pericolosi. Fra chi ha contestato la legge c’è anche il presidente statunitense Donald Trump, che è newyorkese.

Una manifestazione in sostegno delle carrozze e dei vetturini, nel 2025 (AP Photo/Seth Wenig)

Il divieto è stato approvato dal consiglio comunale con un’ampia maggioranza: 40 voti a favore contro 7 contrari. Ora deve essere firmato dal sindaco Zohran Mamdani, che è fra i sostenitori della legge. Intanto il sindacato dei vetturini ha detto che dopo la firma farà ricorso in tribunale per bloccare l’entrata in vigore del regolamento.

Una delle città italiane in cui la tradizione delle carrozze è più radicata è Palermo, ma a luglio il consiglio comunale ha deciso di avviare la loro sostituzione con mezzi elettrici, principalmente per preoccupazioni legate al benessere degli animali. Una legge per vietarle su tutto il territorio italiano però non è mai stata discussa.