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  • Mercoledì 21 ottobre 2026

Tony Effe fa sport

Corsa, ciclismo, golf, palestra: posta tutto sul profilo @tonycocazero e dice che è per smettere di fumare

(screenshot @tonycocazero/Instagram)
(screenshot @tonycocazero/Instagram)
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«Chi si ferma fa la muffa», scrive il rapper Tony Effe nella didascalia di un video postato su Instagram in cui corre spingendo il passeggino con la figlia dentro. È uno dei tanti video che Tony Effe pubblica da metà settembre: video in cui si allena, fa boxe, solleva pesi, corre, pedala. In cui dice di fare sport per avere una vita più sana e per smettere di fumare: a volte è goffo, ma sembra sempre crederci moltissimo. Pure troppo secondo alcuni, che lo stanno criticando convinti sia tutta un’operazione di marketing.

Tony Effe (il cui vero nome è Nicolò Rapisarda e il cui pseudonimo ha a che fare con una serie tv in cui recitò da bambino) ha 35 anni e per molto tempo aveva costruito un immaginario basato sull’ostentazione di lusso, strafottenza e belle donne, in linea con la tradizione della musica che faceva, la trap.

Adesso invece, su account Instagram e TikTok dedicati, dice di voler «mandare un messaggio positivo», con l’obiettivo di stare meglio e incoraggiare «la gente a fare di più, a non fermarsi, a correre, a fare sport». Il suo nuovo account Instagram ha già più di 300mila follower e si chiama @tonycocazero, un doppio riferimento: uno alla Coca-Cola senza zucchero; l’altro alla cocaina (o meglio, alla sua assenza).

L’account posta con cadenza quotidiana contenuti simili a quelli di tante persone che fanno sport e ci tengono a farlo sapere a chi le segue sui social. È tutto spontaneo, o quantomeno fatto in modo da sembrare tale: i contenuti sono poco o per nulla editati e mostrano Tony Effe prima, durante o dopo l’attività sportiva, mentre racconta cosa ha fatto, sta facendo o intende fare. Quali esercizi o quanti chilometri fa, con che passo o ritmo. Sul profilo ci sono anche messaggi motivazionali e, talvolta, l’uso di un gergo tecnico relativo ai vari sport a cui si approccia. L’abbigliamento e i materiali sono sempre molto curati.

La maggior parte dei video supera il milione di visualizzazioni, alcuni arrivano vicini ai 4 milioni.

Molti hanno associato l’approccio di Tony Effe a quello del rapper statunitense Wiz Khalifa, che a fine luglio aveva iniziato a praticare la corsa spiegando di averlo fatto per pura e semplice passione.

Alcune settimane fa Tony Effe aveva detto di essersi messo a correre per «combattere la dipendenza da THC e nicotina». Aveva detto di aver smesso di fumare dopo averlo fatto per «vent’anni tutti i giorni», aggiungendo: «adesso ogni volta che ho lo stimolo di fumare prendo e vado a correre, non perché a me piaccia correre o perché è bello correre. Io corro per non fumare, per ora».

L’account di Wiz Khalifa è pieno di contenuti legati alla corsa e sta attirando tanti sponsor di quel settore. Alcune persone pensano che sia l’obiettivo anche di Tony Effe, che negli ultimi giorni ha iniziato a pubblicizzare una propria linea di vestiti sportivi. È prodotta dall’azienda di abbigliamento Under Armour e si chiama “Team Sosa”, un riferimento a una canzone del gruppo di cui faceva parte, la Dark Polo Gang.

In questi giorni Tony Effe è in Puglia: va in bici e fa foto al suo costoso smartwatch sportivo; gioca a golf o canta a Ostuni. Fa tutte queste cose sia da solo che con un ristretto gruppo di amici (altri sportivi o comunque altri personaggi famosi appaiono solo raramente). In genere si riferisce a chi fa sport con lui con nomignoli un po’ da invasati come “cavalli” o “soldati”. Secondo Tony Effe, per fare sport servono perseveranza e convinzione: in tanti video si tocca la tempia quando finisce gli esercizi e dice che è la mentalità a fare la differenza.

Oltre alle frasi motivazionali, spesso unico accompagnamento testuale ai video, sul suo nuovo e secondo profilo Tony Effe parla con espressioni mirate a coinvolgere direttamente le persone che lo seguono, stando in genere sul confine tra il molto serio e il molto poco serio. Dopo aver rispettato una routine molto salutare per tutto il giorno, per esempio, ha chiesto: «Due tiri di canna senza tabacco, d’erba, me li posso fare o sono un infame?».

Spesso i suoi riferimenti sono forzati e volutamente iperbolici: mentre va sulla cyclette scrive a Remco Evenepoel, uno dei ciclisti più forti al mondo, che «ti veniamo a prendere» e dopo aver fatto golf parla di un «progetto» per diventare come Bryson DeChambeau, un fortissimo golfista statunitense.

È proprio il modo in cui Tony Effe parla di sport e si descrive mentre li pratica a essere interessante. Secondo la rivista GQ Italia sta svecchiando il modo in cui si parla di ciclismo grazie a un’«attitudine iconoclasta e da street cred», facendo uscire dalla nicchia modi di fare e meme piuttosto comuni tra gli appassionati. Dopo gli allenamenti, per esempio, posta foto di una sua gamba con le vene in rilievo e dice di avere «quella gamba lì», un trend popolare a sua volta nato su un altro profilo social.

Certe cose sono un po’ ridicole, ma alcuni le trovano divertenti. In uno studio di registrazione ha mangiato da una ciotola, mostrato una collana vistosa, indossato un cardiofrequenzimetro (una fascia sul petto che consente di monitorare il battito cardiaco mentre si fa sport) e occhiali da ciclista mentre guardava la replica dell’edizione dello scorso anno della gara di ciclismo su strada Freccia Vallone.

A diversi suoi post, quelli più stranianti, aggiunge canzoni di artisti che non si assocerebbero a lui, come Patty Pravo, i Maroon 5 o Franco Califano.

Alcuni lo hanno accusato di aver creato il profilo @tonycocazero per migliorare la propria immagine pubblica: negli ultimi anni ha fatto un dissing con Fedez, ha preso parte a una rissa in Sardegna per la quale è indagato e non si è esibito al concerto di Capodanno al Circo Massimo a Roma a causa delle critiche ai testi delle sue canzoni. Lui dice di non aver «bisogno di ripulirmi niente». È stato criticato anche per aver postato un video (poi cancellato) in cui diceva di indossare una maglietta «taglia 26 da donna», e quindi sembrava promuovere un’eccessiva magrezza. Si è poi scusato.

Giulia De Lellis, influencer e compagna di Tony Effe, ha detto che in pochissimo tempo il cantante è riuscito a creare «la sua community» e che «sta aiutando tantissimi ragazzi a disintossicarsi da una serie di sostanze».

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