Il Regno Unito finanzierà le riparazioni allo scudo protettivo di Chornobyl, danneggiato nel 2025 da un drone russo

L'incontro tra Zelensky e Burnham a Londra, il 14 ottobre 2026 (AP Photo/Alberto Pezzali)
L'incontro tra Zelensky e Burnham a Londra, il 14 ottobre 2026 (AP Photo/Alberto Pezzali)

Giovedì il governo del Regno Unito ha detto che contribuirà con 17 milioni di sterline (circa 20 milioni di euro) alle riparazioni dello scudo protettivo di acciaio e cemento sopra al reattore numero 4 dell’ex centrale nucleare di Chornobyl, che era stato colpito a febbraio del 2025 da un drone russo. Nel 1986 il reattore esplose causando il più grave incidente nucleare della storia e tuttora è radioattivo e pericoloso.

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) aveva detto, dopo un’ispezione fatta nel novembre del 2025, che i danni provocati dall’attacco avevano compromesso le funzioni principali dello scudo, quella di evitare che polveri o detriti radioattivi si diffondano all’esterno e di impedire l’ingresso di acqua. I livelli di radiazioni, che sono costantemente monitorati, sono rimasti stabili grazie agli strati di protezione più interni, ma se dovesse esserci una perdita di radiazioni lo scudo esterno non riuscirebbe a contenerle. L’AIEA aveva quindi detto che erano necessarie delle riparazioni per garantire la sicurezza nucleare nel lungo periodo.

L’annuncio del governo del Regno Unito è stato fatto dopo che mercoledì il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva incontrato il primo ministro britannico Andy Burnham a Londra. Zelensky è in un momento di difficoltà perché il presidente statunitense Donald Trump si sta riavvicinando alla Russia, tanto che mercoledì il presidente ucraino ha detto di sentirsi tradito da Trump.

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