Zelensky dice di sentirsi tradito da Trump
Lo accusa di essersi schierato con la Russia e sostiene che gli Stati Uniti abbiano limitato deliberatamente Starlink
- Condividi
- X
- Regala il Post

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di sentirsi tradito dal presidente statunitense Donald Trump per le sue ultime decisioni sulla guerra in Ucraina, tra cui l’accordo per consentire alla Russia di esportare più gasolio e l’annuncio di un “cessate il fuoco energetico” che la Russia non ha rispettato.
Nel corso di un’intervista con il giornalista britannico Piers Morgan ha anche accusato gli Stati Uniti e SpaceX, l’azienda proprietaria di Starlink, di aver limitato deliberatamente il servizio, impedendo all’esercito ucraino di svolgere alcune operazioni militari. «È un grave errore», ha detto Zelensky, aggiungendo che la decisione causerà molti morti.
Le limitazioni sono iniziate martedì notte e hanno riguardato in particolare il funzionamento dei droni che si muovono ad alta velocità. Le forze ucraine sono state costrette ad annullare diverse operazioni militari: sia di attacco contro le forze russe, sia di difesa dai droni russi. Zelensky ha detto di essere convinto che le limitazioni siano state introdotte consapevolmente dal governo statunitense e da SpaceX, e ha chiesto che il servizio venga ripristinato il prima possibile.
Nell’intervista Zelensky ha parlato più in generale del peggioramento dei rapporti con gli Stati Uniti. Alla domanda se si sentisse tradito per quanto accaduto negli ultimi giorni ha risposto di sì, aggiungendo però che «è un po’ più complicato di una questione di emozioni o sentimenti».
La crisi attuale nei rapporti tra Ucraina e Stati Uniti era iniziata d’improvviso la scorsa settimana, quando Trump aveva annunciato un accordo col presidente russo Vladimir Putin che sospendeva le sanzioni contro la Russia sulle esportazioni di gasolio, per consentire alla Russia di immetterne sul mercato mondiale e americano e fare così abbassare i prezzi. La questione del prezzo dell’energia è un tema centrale nel dibattito politico americano e importante per Trump, che tra tre settimane affronterà le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
Trump aveva anche attaccato direttamente Zelensky: ne aveva chiesto la sostituzione e aveva iniziato a fare molte pressioni per interrompere del tutto gli attacchi ucraini alle infrastrutture e alle raffinerie russe. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, aveva anche minacciato il governo ucraino di sospendere la condivisione delle informazioni di intelligence, con gravi conseguenze sulla possibilità di contenere i danni degli attacchi aerei e avvisare per tempo la popolazione civile.
La condivisione è stata poi effettivamente interrotta negli ultimi due giorni, insieme alle limitazioni alla connessione di Starlink. L’ipotesi più probabile è che siano entrambi strumenti di ricatto con cui l’amministrazione Trump sta cercando di costringere l’Ucraina a sospendere gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe.
Secondo fonti del ministero della Difesa ucraino citate da Ukrinform, mercoledì sera la connessione ha ricominciato a funzionare fino a circa 160 chilometri orari, mentre durante la giornata si interrompeva anche a velocità molto inferiori, intorno agli 80 chilometri orari. Resta però il limite per le velocità maggiori, che ostacola soprattutto le operazioni con i droni intercettori, che devono raggiungere velocità elevate per inseguire e abbattere quelli russi.
– Leggi anche: Perché Starlink è prezioso per le forze armate ucraine



