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  • Venerdì 25 settembre 2026

Perché il Gran Premio d’Azerbaijan di Formula 1 si tiene di sabato

Anziché di domenica, come da tradizione: c'entra una guerra di qualche anno fa, ma nel motorsport non è la prima volta che succede

L'ex pilota della Ferrari Sebastian Vettel durante il Gran Premio di Baku del 2018 (AP Photo/Luca Bruno)
L'ex pilota della Ferrari Sebastian Vettel durante il Gran Premio di Baku del 2018 (AP Photo/Luca Bruno)
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Il Gran Premio di Formula 1 di Baku, in Azerbaijan, si terrà sabato e non domenica. Il formato tradizionale del weekend è rimasto invariato, ma tutto è stato spostato indietro di un giorno. Le prove libere quindi (i test che precedono le qualifiche) sono state di giovedì, le qualifiche (che determinano la griglia di partenza) saranno oggi, cioè venerdì, e il Gran Premio, la gara vera e propria, sarà appunto il pomeriggio di sabato.

Il Gran Premio di Baku si corre dal 2016 ed è sempre stato di domenica, così come ogni altro Gran Premio di Formula 1 degli ultimi anni. Quest’anno, però, farlo di domenica avrebbe significato disputarlo il 27 settembre, cioè durante la Giornata azera della memoria, un giorno di lutto nazionale in cui si ricordano soprattutto i soldati azeri morti nella seconda guerra del Nagorno Karabakh, combattuta nel 2020 tra Azerbaijan e Armenia per il controllo di quel territorio.

Le guerre tra Armenia e Azerbaijan per il Nagorno Karabakh cominciarono in concomitanza con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, di cui entrambi i paesi facevano parte. La prima, tra il 1988 e il 1993, fu vinta dall’Armenia e portò alla nascita di uno stato indipendente in Nagorno Karabakh – non riconosciuto dalla comunità internazionale e di fatto dipendente dall’Armenia. L’esercito azero riprese il parziale controllo del Nagorno Karabakh nel 2020 e poi lo riconquistò definitivamente nel 2023. Negli ultimi anni i due governi hanno provando a normalizzare i rapporti e nel 2025 hanno firmato un accordo di pace mediato dagli Stati Uniti.

Non è comunque la prima volta che un Gran Premio di Formula 1 si fa di sabato. Fino alla metà degli anni Ottanta quello sul circuito di Silverstone si correva il sabato anziché la domenica perché nel Regno Unito erano ancora in vigore alcune vecchie leggi, risalenti al Seicento e al Settecento, che limitavano gli eventi sportivi a pagamento la domenica. Erano eventi ritenuti troppo poco adatti al giorno sacro della settimana, nonché troppo rumorosi. Per capirci, nel Regno Unito dal 1625 al 1969 rimase teoricamente vietato fare sport di domenica fuori dalla propria parrocchia.

Anche in MotoGP un Gran Premio si correva di sabato fino a pochi anni fa, quello di Assen, nei Paesi Bassi. Era una tradizione che risaliva alla prima gara motociclistica di sempre organizzata in quella zona. Si era corsa nel 1925 su un circuito cittadino che finiva a Rolde, un paese la cui chiesa si trovava nei pressi del rettilineo principale. Per permettere alle persone di andare a messa la domenica senza problemi la gara era stata anticipata al sabato e per abitudine le cose rimasero così anche nei decenni successivi, quando si passò a un circuito vero e proprio.

Nel 2024, invece, i Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita furono riprogrammati per via del Ramadan, il mese sacro per le persone musulmane. Dato che il Ramadan sarebbe iniziato domenica 10 marzo, il Gran Premio dell’Arabia Saudita, programmato per quel weekend, fu spostato al sabato. Di conseguenza, anche il Gran Premio del Bahrein, che si sarebbe dovuto svolgere la domenica prima, fu spostato al sabato per rispettare la regola della FIA (la Federazione Internazionale dell’Automobile) che impone almeno sette giorni di pausa tra un Gran Premio e l’altro.

Altre volte nel motorsport si è gareggiato di sabato per questioni meno spirituali. Nel 1978 il Gran Premio di Formula 1 di Svezia fu spostato al 17 giugno (un sabato, appunto) per non farlo coincidere con nessuna partita dei Mondiali di calcio. Il 18 giugno, la domenica, ci sarebbe stata un’attesissima Argentina-Brasile, che però finì 0-0.

In MotoGP e in Formula 1, comunque, è ormai rarissimo vedere gare di sabato. Quando nel 2023 la Formula 1 corse per la prima volta a Las Vegas di sabato anziché di domenica (ma era sabato sera a Las Vegas e quindi già domenica in Europa) erano 38 anni che non capitava. La domenica si è imposta come giorno dei Gran Premi per motivi commerciali, di visibilità e di ritualità, cioè per dare al pubblico della Formula 1 degli appuntamenti fissi nel corso della settimana.

Il Gran Premio di Baku inizierà sabato 26 settembre alle 13:00 italiane. Si potrà vedere in diretta su Sky Sport, oppure sulla piattaforma di streaming Now. Kimi Antonelli, che è in testa al Mondiale, ha sbattuto con la ruota contro un muretto durante le qualifiche, e partirà dalla 16esima posizione. In pole position c’è il suo compagno alla Mercedes, George Russell, mentre le Ferrari partiranno dalla seconda posizione con Charles Leclerc e dalla sesta con Lewis Hamilton.