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  • Venerdì 25 settembre 2026

Hyrox? Calisthenics? Strongman?

Sono modi per allenarsi o sfidarsi in prove fisiche: qualche spiegazione, su questi e altri ancora, se vi è capitato di vedere “Physical Italia”

(Netflix)
(Netflix)
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Physical Italia: da 100 a 1 è un programma di Netflix in cui 100 concorrenti si sfidano in prove fisiche e in parte anche mentali, di strategia e di squadra. È la versione italiana di un format sudcoreano ed è uno Squid Game con esiti meno drammatici: chi viene eliminato deve solo distruggere un calco in gesso del proprio busto. L’obiettivo è trovare una sorta di fisico ideale, o di atleta perfetto, o perfetta (quantomeno per quel tipo di prove e di programma).

Tra chi partecipa alla versione italiana, il cui ultimo episodio arriverà il 2 ottobre, ci sono atleti o ex atleti di sport olimpici, ma anche influencer, personal trainer e persone che per passione o per lavoro fanno sport o attività fisiche in alcuni casi non così note. Se è difficile non conoscere gli sport di Federica Pellegrini o Jury Chechi, è ben più comprensibile avere dubbi su cosa siano CrossFit o Calisthenics, Hyrox o Ironman, bodybuilding o powerlifting, MMA o Spartan Race. Se ne avete, e avete anche un po’ di curiosità nello scoprire in breve cosa sono, questo articolo è per voi. Physical Italia potete averlo visto, ma anche no: niente spoiler, solo spiegazioni.

Bodybuilding
In italiano è anche noto come culturismo e si fa per fini estetici. L’obiettivo è avere muscoli voluminosi e definiti, riducendo al minimo la percentuale di grasso corporeo, così che i muscoli risultino ancora più evidenti. Nelle gare di bodybuilding non si sollevano pesi e i giudizi sono dati secondo criteri estetici di volume e definizione, proporzione e simmetria. Si chiama culturismo perché riguarda la cultura fisica, intesa come la dedizione – un po’ anche il culto –  verso il proprio corpo, cosa che talvolta nel bodybuilding è esasperata. Un grande bodybuilder è stato Arnold Schwarzenegger, sette volte vincitore di Mister Olympia, la più importante competizione di bodybuilding; un insospettabile giudice di bodybuilding fu, 125 anni fa, Arthur Conan Doyle.

Powerlifting
Qui invece i pesi ci sono eccome. Ma non è la stessa cosa del sollevamento pesi delle Olimpiadi. Il sollevamento pesi olimpico richiede soprattutto coordinazione, tecnica ed esplosività muscolare per alzare – anche per pochissimo – il bilanciere e i suoi pesi sopra la propria testa. Il powerlifting ha invece tre specialità: squat (o piegamento sulle gambe), panca piana e stacco da terra. Richiede movimenti più lenti, con meno tecnica e più enfasi sulla pura forza massimale. Sia sollevamento pesi che powerlifting prevedono categorie di peso e in entrambi vince chi solleva di più. Il powerlifting esiste dalla seconda metà del Novecento, mentre il sollevamento pesi è alle Olimpiadi fin dalla prima edizione nel 1896 e a ben vedere esiste da quando qualcuno, da qualche parte, decise di sollevare dei pesi per passione o per sport invece che per obbligo o necessità.

Ironman
È un marchio, un brand di grande successo che ha reso popolare uno specifico tipo di triathlon, lo sport tre-in-uno in cui si praticano uno dopo l’altro nuoto, ciclismo e corsa. Il triathlon cambia molto a seconda delle distanze e del tipo di ciclismo e di corsa (possono essere su strada o su sterrato, in pianura o in montagna) e il triathlon olimpico prevede un chilometro e mezzo a nuoto, seguito da 40 in bici e 10 di corsa.

L’Ironman è fatto per la maggior parte su distanze più lunghe del triathlon, che lo rendono più estremo. Nella distanza più importante dell’Ironman si fanno invece 3,8 chilometri a nuoto, 180 in bici e 42,2 di corsa (una maratona). Per attirare partecipanti l’Ironman – che ha quasi 150 gare annuali in oltre 50 paesi, Italia compresa – prevede anche distanze più brevi, per esempio il “mezzo Ironman”, che è anche noto come 70.3 (la distanza totale delle tre frazioni, in miglia). I più forti al mondo completano un Ironman in 8-9 ore: magari non fanno una grande figura davanti a un bilanciere, ma in quanto a resistenza fisica e mentale sono tra i migliori atleti al mondo.

Nelle gare Ironman è importante, specie per chi punta a fare tempi particolarmente competitivi, essere veloci anche nelle aree di transizione e cambio tra nuoto e ciclismo e tra ciclismo e corsa (Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images for IRONMAN)

Strongman
Se mai doveste spostare un camion di cui non trovate le chiavi, chiamate qualcuno che fa Strongman. È infatti una pratica in cui servono molti muscoli per spostare o sollevare cose pesantissime. È necessaria evidentemente tanta forza, ma anche una certa capacità nell’adattare i propri muscoli e i propri movimenti a quel che c’è da spostare o sollevare. Più che puramente sportive le origini sono circensi, legate allo spettacolo e all’impatto di vedere qualcuno spostare qualcosa di apparentemente non spostabile, ma negli ultimi anni la pratica si è professionalizzata, con circuiti, regolamenti e gare. La più famosa è la World’s Strongest Man, che esiste dal 1977 e di cui dal 2022 c’è anche la versione femminile, la World’s Strongest Woman. Resta comunque sempre il principio fondamentale di cercare cose strane e scomode da far spostare o alzare.

Le pietre sferiche sono tra le cose meno originali, ma ci piaceva la foto (China Photos/Getty Images)

Hyrox
In giorni recenti si è fatto notare per qualcosa per cui avrebbe forse preferito non farsi notare, ma sono ormai alcuni anni che l’Hyrox – che nacque nel 2017 in Germania – sta avendo grande successo. Non si sa con certezza da dove derivi il nome, forse scelto solo per suono e resa grafica, specie quando è scritto tutto maiuscolo: HYROX. Talvolta è presentato come “nuovo Ironman”, più per affinità in termini di comunicazione e percezione di sfida-da-superare che per effettive somiglianze di tipo sportivo.

L’Hyrox è fitness competitivo ad alta intensità e al chiuso. Prevede otto chilometri di corsa suddivisi in otto frazioni da un chilometro e intervallate da postazioni chiamate “stazioni”, in cui si fanno altrettanti esercizi di spinta e traino di carichi pesanti, movimenti a corpo libero ad alta intensità e attività con pesi o attrezzi che mettono alla prova forza, resistenza e stabilità. Le prove sono sempre le stesse, sempre uguali. La classifica finale è a tempo e ci sono giudici che controllano che tutto sia fatto correttamente. Gli esercizi sono relativamente accessibili anche a chi ha una preparazione non eccezionale, ed è parte della sua grande popolarità: finora ha partecipato a un evento Hyrox più di mezzo milione di persone.

CrossFit
Anche questo è un metodo di allenamento con marchio registrato e con dietro un’azienda – fondata nel 2000 – e con i suoi CrossFit Games. Unisce esercizi e attività fisiche ad alta intensità, con grande varietà a seconda dei casi e dei contesti. È insomma meno standardizzato di Ironman e Hyrox, ma in genere ci sono pesi da sollevare, esercizi a corpo libero e attività di resistenza come nuoto, corsa, voga con il vogatore o salto alla corda. Lo si pratica in palestre affiliate, spesso per esercizio più che per competizione, e come in molti casi precedenti è spesso percepito da chi lo pratica come qualcosa di molto identitario. Al suo interno ci sono molte delle attività presenti anche nelle altre discipline – o grandi aziende – citate fin qui.

Calisthenics
È, in estrema sintesi, la ginnastica praticata a corpo libero, senza attrezzi o al massimo con attrezzi molto essenziali, come sbarre per trazioni, parallele e anelli da ginnastica. L’obiettivo è usare il proprio corpo come strumento, peso e resistenza per sviluppare forza e armonia. In italiano si parla di callistenia e il nome deriva dalle parole greche kalós (bello) e sthénos (forza). Chi li pratica con profitto ed efficacia ha flessibilità, mobilità, equilibrio e resistenza muscolare, per esempio in esercizi come piegamenti o plank, l’esercizio in cui si tiene il corpo sospeso, e possibilmente dritto, appoggiandosi solamente su avambracci e piedi. I migliori riescono anche a fare la bandiera umana, in cui ci si tiene con le mani su una sbarra stando sospesi in orizzontale con il corpo. È moderno e di successo, ma i principi basilari sono quelli tradizionali della ginnastica. Esistono forme competitive di calisthenics, ma è più che altro un modo di allenarsi e per stare-bene-con-il-proprio-corpo, magari all’aperto, in un parco.

Spartan Race
È il formato più noto e diffuso di Obstacle Course Racing, corse campestri – spesso con molto fango – inframezzate da ostacoli di diverso tipo o prove da superare, per esempio portare pesanti sacchi di sabbia da un punto all’altro. Le distanze sono variabili, e gli ostacoli possono essere muri da scalare, tratti in cui strisciare.

A cosa fa riferimento il nome non serve spiegarlo, e l’immaginario è chiaramente ispirato a quello degli esercizi militari così come li si vede in certi film. Come per l’Ironman o l’Hyrox, lo si può fare a vari livelli: ci sono gare più accessibili, in cui se non si supera un ostacolo si devono fare come penalità dei burpees (in breve, dei piegamenti con salto, che richiedono l’uso di molti muscoli diversi); ma anche prove più estreme, agonistiche e competitive.

Molto fango, dicevamo (EPA/BOGLARKA BODNAR HUNGARY OUT)

MMA
È un acronimo di mixed martial arts, arti marziali miste, ed è uno sport di lotta: intenso, ruvido e a pieno contatto, con una vasta gamma di tecniche e pratiche che derivano dalle arti  marziali e da altri sport di combattimento. Ci si colpisce e si lotta – dentro una gabbia ottagonale – a piedi o in terra, con calci, pugni e ginocchiate. Esiste dal secondo dopoguerra ma è popolare soprattutto dagli anni Novanta, e negli ultimi anni ha avuto una progressiva regolamentazione e spettacolarizzazione, e ogni tanto si parla della possibilità che diventi – nel caso con i dovuti adattamenti – uno sport olimpico. Piace molto, tra gli altri, a Donald Trump, che per festeggiare i suoi 80 anni ne ha fatto ospitare un evento alla Casa Bianca, ed è lo sport di Conor McGregor. Ma tra chi lo pratica e lo segue c’è anche chi prova a farne emergere anche altri aspetti.