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  • Sabato 5 settembre 2026

Alle elezioni in Sassonia-Anhalt, Merz non si è fatto vedere

Il cancelliere tedesco è impopolare e partecipando alla campagna avrebbe rischiato di danneggiare la CDU, il suo partito di centrodestra

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz durante una conferenza stampa il 26 agosto 2026 (Michele Tantussi/Getty Images)
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz durante una conferenza stampa il 26 agosto 2026 (Michele Tantussi/Getty Images)
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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha fatto due soli incontri per la campagna elettorale in Sassonia-Anhalt, lo stato federale nella Germania centro-orientale dove domenica 6 settembre si vota, e dove il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) è dato in grande vantaggio. Merz, dell’Unione Cristiano-Democratica (CDU, di centrodestra), in nessuno dei due incontri ha tenuto comizi né ha incontrato gli elettori, ma ha fatto solo dichiarazioni ai giornalisti senza accettare domande. È un segnale di quanto sia impopolare e politicamente debole.

Le elezioni di domenica potrebbero portare AfD a governare per la prima volta uno stato federale, cosa mai successa a un partito di estrema destra dalla fine della Seconda guerra mondiale. Se accadesse la leadership di Merz subirebbe un altro grave colpo, anche perché la regione è attualmente governata dalla CDU.

Un cancelliere più popolare avrebbe fatto campagna in modo molto più intenso, per provare a risollevare il suo partito in una situazione difficile. Invece il suo indice di gradimento è molto basso: -1,9 in una scala che va da -5 a +5, un livello anche più basso del gradimento che aveva quasi a fine mandato Olaf Scholz, il cancelliere socialdemocratico che lo ha preceduto. Peraltro, l’approvazione del lavoro di Merz come cancelliere è decisamente modesta (20 per cento) e anche inferiore a quella del suo governo (24 per cento): vuol dire che una parte del malcontento è rivolta a lui personalmente, e non soltanto alle politiche del suo governo.

L’unica politica tedesca che ha un indice di gradimento peggiore rispetto a Merz è la leader dell’AfD Alice Weidel, mentre il politico più popolare in Germania è il ministro della difesa socialdemocratico Boris Pistorius.

Per questi motivi, la CDU della Sassonia-Anhalt e in particolare il suo leader Sven Schulze, che da presidente uscente si è ricandidato, si sono tenuti ben distanti da Merz. Schulze, per esempio, ha chiesto pubblicamente che venga mantenuta la possibilità di andare in pensione anticipata a 63 anni, nonostante l’abolizione di questa misura faccia parte della riforma delle pensioni che sta portando avanti il governo di Merz. Si è poi esibito più volte con Dieter Hallervorden, un comico 90enne che ha più volte criticato Merz per l’aumento della spesa militare e per la fornitura di armi all’Ucraina e a Israele.

Merz si è fatto vedere molto poco nello stato e solo nell’ultima settimana di campagna elettorale. Lunedì è andato a Quedlinburg, la città natale di Schulze, dove ha incontrato a porte chiuse i candidati della CDU al parlamento regionale e alcuni politici locali. L’unico momento pubblico è stata una dichiarazione nel giardino del castello della città, durata meno di dieci minuti e che Merz ha concluso senza accettare domande dai giornalisti, lasciando interdetto lo stesso Schulze.

Giovedì è tornato nello stato per visitare, sempre con Schulze, la bioraffineria che l’azienda finlandese UPM ha costruito vicino alla città di Leuna: un impianto che ricava dal legno le sostanze che di solito si ottengono dal petrolio. Merz ha incontrato solo i dirigenti dell’impianto e il consiglio di fabbrica, l’organismo eletto dai dipendenti che nelle aziende tedesche partecipa a molte decisioni aziendali, e a parte pochi operai della raffineria non ha avuto contatti con gli elettori.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il leader della CDU e presidente della Sassonia-Anhalt Sven Schulze davanti alla bioraffineria di Leuna, giovedì 3 settembre 2026 (AP Photo/Matthias Schrader)

D’altra parte l’ultima volta che Merz aveva accettato di rispondere a domande degli abitanti in Sassonia-Anhalt era andata male. A fine aprile aveva visitato una cittadina dello stato insieme a Schulze, e durante un incontro pubblico una donna di cinquant’anni gli aveva raccontato di avere un tumore della pelle al quarto stadio e di essere in attesa di un intervento, poi aveva criticato la politica sanitaria del governo e lo aveva invitato al proprio funerale. Merz le aveva risposto seccamente che le critiche al governo erano basate su affermazioni false, e che le sarebbe stato grato se non le avesse ripetute senza verificarle prima.

Merz aveva già mostrato una certa mancanza di empatia e una comunicazione inefficace e a volte arrogante. Da quando le cose per lui e per il suo governo si sono messe male queste caratteristiche non hanno fatto altro che aggravare i problemi, tanto che all’interno del suo stesso partito si è sviluppato un dibattito più o meno esplicito sull’opportunità di sostituirlo.

Come ha scritto Politico, per Merz le elezioni in Sassonia-Anhalt andranno male «qualunque sia il risultato». Se AfD riuscirà a ottenere abbastanza seggi per poter governare, Merz sarà visto come il principale responsabile della sconfitta. Il fondatore dell’istituto di sondaggi tedesco Forsa ha detto che «la crescente insoddisfazione nei suoi confronti [di Merz] non solo danneggia il suo partito, ma indebolisce anche la fiducia nell’intero sistema politico». Se AfD non riuscisse a ottenere la maggioranza, per governare la CDU dovrebbe cercare il sostegno della Linke, il partito che sta a sinistra dei Socialdemocratici ma con cui Merz si rifiuta di collaborare, ritenendolo troppo radicale.

Il 20 settembre ci saranno altre elezioni locali, a Berlino e nello stato del Meclemburgo-Pomerania anteriore: se la CDU dovesse andare male, Merz potrebbe essere messo ulteriormente in discussione.

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