Mappa e luoghi del “risiko bancario”
Per non perdersi se si legge che «Ca' de Sass avanza verso Rocca Salimbeni»
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Negli articoli di giornale o nei servizi dei telegiornali che parlano delle tante fusioni e acquisizioni tra istituti bancari italiani avvenute negli ultimi due anni – il cosiddetto “risiko bancario”, può capitare di leggere o sentire nomi di piazze, vie o palazzi. Non è tanto che i giornalisti sono appassionati di toponomastica, è che si è affermato da tempo l’uso di metonimie per indicare una certa banca o società assicurativa, cioè dire la sede al posto della banca stessa: come quando si dice Palazzo Chigi al posto del governo, o il Quirinale per la presidenza della Repubblica. Ma chi ci si imbatte per la prima volta o chi non segue assiduamente tutte le vicende, che sono assai intricate, potrebbe trovarsi spaesato.
Del resto dare enfasi ai luoghi può anche avere una sua logica, vista la metafora del “risiko bancario”, che richiama il nome del famoso gioco da tavolo in cui si devono fare conquiste territoriali per vincere.
Gae Aulenti
UniCredit è spesso identificata come Gae Aulenti, il nome della piazza di Milano inaugurata nel 2012 che ospita la Torre UniCredit, sede centrale della banca. La piazza, intitolata a una famosa architetta italiana, è diventata uno dei simboli della Milano moderna e dinamica, e il grattacielo è l’edificio più riconoscibile della zona insieme al Bosco Verticale, e il più alto d’Italia.

La Torre UniCredit in piazza Gae Aulenti al centro dello skyline di Milano (Stefano Porta / LaPresse)
UniCredit è la banca con maggiore capitalizzazione in Italia e dopo un iniziale tentativo di acquisto di Banco BPM, fallito a causa dell’ostruzione del governo, si è tirata fuori dal “risiko bancario” preferendo prendersi la banca tedesca Commerzbank, anche se pure in questo caso se la dovrà vedere con l’ostilità del governo della Germania, che le renderà difficile controllarla.
Piazza Meda
Anche Banco BPM ha sede a Milano, in piazza Meda, toponimo spesso utilizzato per riferirsi alla banca, non molto distante dal Teatro della Scala e dal Duomo. Sui lati lunghi della piazza ci sono due imponenti palazzi fatti intorno agli anni Trenta in uno stile neoclassico ma semplificato: quindi con molte colonne, balconi, capitelli non particolarmente decorati e di colori neutri. Uno dei due palazzi è la sede di Banco BPM fin da quando nacque nel 2017 dalla fusione di Banco Popolare e della Banca Popolare di Milano (BPM), che commissionò originariamente il palazzo quando fu costruito tra il 1928 e il 1930.

Il palazzo di Banco BPM in piazza Meda a Milano (ANSA/MATTEO CORNER)
Banco BPM è invece ancora coinvolta nel “risiko bancario”: a giugno aveva proposto una fusione alla pari con MPS, salvo poi rinunciarci a inizio agosto. Ora è MPS che vuole comprare Banco BPM come parte di un piano recentemente annunciato per evitare di farsi comprare da Banca Intesa, e sul quale ci sono molti dubbi.
Rocca Salimbeni
Monte dei Paschi di Siena, diventata poi MPS, è una delle più antiche banche al mondo ancora in attività: fu fondata a Siena nel 1472. Ha sede da allora nel palazzo Salimbeni nel centro di Siena, noto anche come Rocca Salimbeni. È un palazzo medioevale, anche se è stato ampiamente ristrutturato tra l’Ottocento e il Novecento, mantenendo lo stile originale. I giornali si riferiscono al palazzo soprattutto come “Rocca Salimbeni”.

Rocca Salimbeni, sede centrale della Banca Monte dei Paschi di Siena (ANSA/FABIO DI PIETRO)
Monte dei Paschi è una banca dalla storia travagliata ma ora si è rimessa in sesto, ed è molto ambita dopo che nel 2026 aveva clamorosamente acquistato Mediobanca, la più prestigiosa banca d’affari italiana.
Ca’ de Sass
Intesa Sanpaolo è una delle banche più grandi e importanti d’Italia, e sui giornali viene spesso chiamata con il nome della sua sede milanese in via Monte di Pietà, dove hanno gli uffici il presidente e l’amministratore delegato: Ca’ de Sass, che in dialetto milanese significa “casa di pietra”. Il palazzo, costruito nella seconda metà dell’Ottocento, ha infatti le facciate ricoperte di bugnato, cioè da blocchi di pietra squadrati e sporgenti.

La sede Intesa Sanpaolo a Milano Ca’ de Sass nel 2012 (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)
Intesa Sanpaolo vuole acquistare MPS, sia per ragioni industriali (le permetterebbe di aumentare notevolmente la sua capitalizzazione) sia perché MPS, attraverso Mediobanca, ha la quota di maggioranza relativa in Generali, la più grande società assicurativa italiana, molto appetibile per gli investitori.
Piazzetta Cuccia
Mediobanca fu fondata nel 1946 da due importanti banchieri italiani dell’epoca: Raffaele Mattioli ed Enrico Cuccia. Proprio a Cuccia è intitolata la piccola piazza appena dietro il Teatro alla Scala su cui si affaccia la sede di Mediobanca: Piazzetta Cuccia.

L’entrata della sede di Mediobanca in piazzetta Cuccia (ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)
Bonus: il “Leone di Trieste”
Molte operazioni di acquisizione e fusione tra banche italiane avevano o hanno l’obiettivo di ottenere o aumentare il controllo su Generali. Siccome Generali è di Trieste e ha come simbolo un leone, i giornali spesso usano l’espressione “il leone di Trieste” per riferircisi. La sede di Generali a Trieste è in piazza Duca degli Abruzzi, nel palazzo Geiringer.

Sede centrale di Generali a Trieste (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)
Generali peraltro possiede la quota di maggioranza assoluta di Banca Generali, un istituto finanziario specializzato in consulenza e gestione dei patrimoni.

Riassunto grafico del “risiko bancario” (Il Post)
Banca Generali ha la sua sede operativa a Milano, nel grattacielo Generali, una delle tre torri di CityLife, il moderno quartiere a nordovest del centro. Fino a giugno 2025 il grattacielo era ben identificabile anche grazie a un’enorme insegna sul tetto, che però è parzialmente crollata ed è stata rimossa.



