La Serbia organizzerà funerali di stato per Ratko Mladić
Ossia il comandante dell'esercito dei serbi bosniaci condannato per il genocidio di Srebrenica e l'assedio di Sarajevo
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Il ministro della Giustizia della Serbia Nenad Vujic ha detto che il suo governo organizzerà i funerali di stato per Ratko Mladić, il comandante dell’esercito dei serbi di Bosnia Erzegovina durante la guerra degli anni Novanta, morto giovedì. Dal 2017 stava scontando nei Paesi Bassi una pena all’ergastolo per crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Nonostante la condanna, Mladić è comunque considerato un eroe nazionale dal governo serbo, guidato dal nazionalista Aleksandar Vučić, e rimane una figura popolare per molti serbi.
Per il ministro il funerale di stato rientra nel protocollo per la morte di un generale dell’esercito: Mladić, che era serbo bosniaco, fu un generale nell’esercito della Jugoslavia e successivamente, tra il 1992 e il 1996, il comandante dell’esercito della Republika Srpska, l’entità territoriale in Bosnia Erzegovina creata dai serbi bosniaci che non volevano rendersi indipendenti dalla Jugoslavia. Sono ruoli per i quali il governo serbo gli riconosce ancora oggi lo status militare e i relativi diritti istituzionali. Vujic ha detto che il luogo di sepoltura sarà scelto dalla famiglia.
I crimini per cui è stato condannato Mladić includono il genocidio per il massacro di più di 8mila ragazzi e uomini bosniaci musulmani a Srebrenica; le operazioni di pulizia etnica, sterminio e deportazioni; e l’aver terrorizzato la popolazione civile di Sarajevo, la capitale della Bosnia Erzegovina, che dal 1992 al 1996 subì il più lungo assedio della storia moderna. La guerra causò in tutto più di 100mila morti e 2 milioni di rifugiati. L’esercito e le autorità della Republika Srpska portarono avanti un piano di pulizia etnica nei confronti della popolazione non serba che viveva nelle aree controllate dai serbi bosniaci.

Scritta «Ratko Mladić eroe» su un muro della capitale serba Belgrado (AP Photo/Darko Vojinovic)
– Leggi anche: Chi era Ratko Mladić
Il ministro Vujic ha annunciato i funerali di stato a una tv privata della Republika Srpska, una delle due entità in cui è tuttora suddivisa la Bosnia Erzegovina. Il suo è stato uno dei pochi commenti del governo serbo sulla morte di Mladić, mentre i media filogovernativi serbi lo hanno commemorato e hanno accusato il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia dell’Aia, che lo aveva condannato, di aver trascurato le sue condizioni di salute.
Per molti anni Mladić riuscì a evitare l’arresto chiesto già nel 1995 dal Tribunale grazie al sostegno del governo della Serbia e di molti serbi. Venne arrestato nel 2011, in un periodo in cui la Serbia si stava avvicinando all’Unione Europea, ma a partire dal 2012 i governi di Aleksandar Vučić si sono impegnati per riabilitare la sua figura. Hanno portato avanti con i media a loro affiliati un deciso revisionismo storico, cercando di relativizzare o reinterpretare i crimini di guerra compiuti dai generali serbi o serbo bosniaci durante le guerre degli anni Novanta. Personaggi come Mladić vengono frequentemente celebrati o presentati come vittime di giudici faziosi, anche come strumento di propaganda per consolidare il consenso interno.
In un’altra intervista, rilasciata alla tv pubblica della Republika Srpska, il ministro della Giustizia serbo ha ricordato come il suo governo abbia fatto di tutto per far uscire dal carcere Mladić, che era da tempo in cattive condizioni di salute. Ha detto anche che il governo organizzerà il trasporto del corpo a Belgrado, la capitale della Serbia, su un «aereo speciale», e che probabilmente ci viaggerà anche lui con la famiglia di Mladić.



