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  • Martedì 25 agosto 2026

La passione di Macron per i manga

Il presidente francese ama molto fumetti e cartoni giapponesi, come ha mostrato più volte: l'ultima è stata l'annuncio di un parco a tema su Dragon Ball

Il presidente francese Emmanuel Macron risponde a un'onda energetica lanciata giocosamente dalla prima ministra giapponese Sanae Takaichi, durante una visita a Tokyo il primo aprile 2026 (Franck Robichon/Pool Photo via AP)
Il presidente francese Emmanuel Macron risponde a un'onda energetica lanciata giocosamente dalla prima ministra giapponese Sanae Takaichi, durante una visita a Tokyo il primo aprile 2026 (Franck Robichon/Pool Photo via AP)
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Il presidente francese Emmanuel Macron è un grande fan di anime e manga, cioè cartoni animati e fumetti giapponesi: non è semplicemente un dettaglio della sua vita privata, ma un tratto che si è notato in diverse apparizioni in pubblico e anche in alcune decisioni. La più recente è arrivata lunedì, quando Macron ha annunciato un accordo con l’Arabia Saudita per la costruzione di tre parchi divertimento vicino a Parigi, uno dei quali sarà dedicato a Dragon Ball, una delle serie di manga e anime più conosciute e amate di sempre. Nel dare l’annuncio Macron ha detto: «Sapete della mia passione per i manga».

Secondo quanto detto da alcuni consiglieri di Macron alla stampa, la decisione di costruire i parchi divertimento è dovuta anche al fatto che il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, che lunedì era in visita ufficiale a Parigi per la conclusione di un torneo mondiale di videogiochi organizzato dall’Arabia Saudita, è a sua volta appassionato di Dragon Ball.

La passione per Dragon Ball di Macron si era già vista durante una visita ufficiale in Giappone fra marzo e aprile. Nel corso di una conferenza stampa la prima ministra giapponese Sanae Takaichi lo aveva salutato facendo con le mani il gesto dell’“onda energetica”, una delle mosse più conosciute del mondo di Dragon Ball.

Poco prima Macron aveva presentato la Francia come «il secondo paese dei manga», evidentemente dopo il Giappone stesso: si contende con gli Stati Uniti il titolo di maggiore mercato estero per i fumetti giapponesi.

Macron è nato nel 1977 e ha vissuto la sua infanzia negli anni Ottanta, quando in Francia, come in Italia, iniziavano a diventare popolari i cartoni animati giapponesi. La grande tradizione fumettistica del paese, dove i fumetti non sono mai stati considerati solo un passatempo per bambini ma godono di una considerazione culturale molto più ampia, ha permesso una vasta diffusione anche dei manga, che oggi rappresentano circa metà delle vendite di fumetti complessive.

Durante il viaggio in Giappone il presidente francese aveva anche ricevuto in regalo un fotogramma originale del film Porco Rosso dal regista Hayao Miyazaki, uno dei fondatori dello Studio Ghibli e fra gli autori di anime più apprezzati al mondo. Macron aveva pubblicato sui social una foto del regalo accompagnandola con una didascalia in cui dava una sua interpretazione del messaggio del film: la difesa della pace, della democrazia e della libertà contro la violenza e la brutalità.

Durante la visita aveva anche cenato con alcuni autori di manga, anime, videogiochi e giochi di carte, con i quali ha detto di aver avuto degli «scambi appassionanti», e ne aveva approfittato per ribadire la vicinanza culturale fra Francia e Giappone.

Macron aveva dimostrato il suo apprezzamento per Dragon Ball già l’anno scorso, durante una visita della Japan Expo, una grossa fiera dedicata al Giappone che si tiene ogni anno a Parigi. Era andato allo stand dedicato alla serie, aveva incontrato l’editore e fatto una foto sempre nella posa dell’onda energetica.

Pochi mesi dopo aveva inviato un messaggio all’apertura di un torneo mondiale di Yu-Gi-Oh!, un popolare gioco di carte da cui è stata tratta anche una serie anime. Non poteva partecipare in presenza in quanto impegnato in una riunione col governo tedesco, ma aveva inviato un video in cui lo si vedeva in un atteggiamento molto informale dire quanto fosse contento che fosse la Francia a ospitare il torneo. All’inizio del video aveva mostrato con orgoglio una carta (quella del “Drago bianco occhi blu”, fra le più riconoscibili della serie) ricevuta allo stand della Konami (l’azienda che produce il gioco, fra le altre cose) all’Expo 2025 di Osaka.

Ancora prima, nel 2022, per annunciare l’estensione di un sussidio per l’acquisto di prodotti culturali da parte degli adolescenti (analogo al “bonus cultura” italiano), aveva pubblicato una foto in cui sulla sua scrivania si vedeva, sotto a una pila di libri, un vecchio volume di One Piece, al momento il manga più popolare al mondo.

Era una foto attentamente studiata per fare un annuncio politico e non è detto che il presidente tenga davvero abitualmente una copia del fumetto sulla sua scrivania. Di certo però è un grande fan della serie: nel 2021 aveva pubblicato un disegno con dedica che gli era stato regalato dall’autore Eiichiro Oda.

Il dono era stato ricevuto durante una visita nel 2021, legata anche alle Olimpiadi di quell’anno a Tokyo. Macron non aveva solo partecipato agli eventi sportivi e parlato con esponenti del governo, ma aveva anche incontrato i creatori di alcuni manga, anime e videogiochi molto diffusi: Hiro Mashima, l’autore di Fairy Tail; Katsuhiro Otomo, autore del manga Akira e regista dell’omonimo film; Hidetaka Miyazaki, presidente dello studio di videogiochi FromSoftware, che ha sviluppato Dark Souls e Elden Ring, fra i titoli più apprezzati di sempre nel mondo dei videogiochi.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni (che è coetanea di Macron) è nota per fare occasionalmente riferimento all’immaginario dei manga e a titoli famosi, e nel gennaio del 2026 aveva incontrato Tetsuo Hara, disegnatore di Ken il guerriero, che le aveva donato una tavola con una dedica per il suo compleanno. Meloni è anche molto appassionata dei libri del Signore degli Anelli.

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