Il lago Maggiore in secca riempito dal lago di Lugano
Italia e Svizzera si sono accordate per far passare più acqua da un piccolo fiume che collega i due bacini, e salvare importanti coltivazioni
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Italia e Svizzera si sono accordate per travasare più acqua dal lago svizzero di Lugano al lago Maggiore, attraverso il Tresa, un piccolo fiume lungo circa 13 chilometri che collega i due bacini. La misura servirà ad attenuare la condizione di siccità estrema in cui si trova il lago Maggiore, con conseguenze anche sul suo emissario, il fiume Ticino, che a sua volta dovrebbe alimentare il fiume Po portando acqua in un’area agricola importante per la produzione del riso.
Il fiume Tresa esce dal lago di Lugano a Ponte Tresa, in Svizzera, mentre si immette nel lago Maggiore nei pressi di Luino, in provincia di Varese, vicino al confine tra i due paesi. A partire da martedì l’erogazione dell’acqua del fiume a Ponte Tresa è stata portata da 3 a 8 metri cubi al secondo. L’erogazione straordinaria andrà avanti per altri nove giorni, poi la situazione verrà valutata nuovamente.
La misura è stata proposta dai rappresentanti svizzeri durante una riunione di un ente specializzato (l’Organismo bilaterale italo-elvetico di consultazione sulla regolazione dei livelli del lago Maggiore), convocata urgentemente dal ministero dell’Ambiente italiano per via dei gravi livelli di siccità raggiunti negli ultimi giorni nel lago italiano.
Il lago Maggiore si trova infatti vicino ai suoi minimi storici, con un livello dell’acqua di 192,5 metri sopra al livello del mare, contro il livello medio di 193,6 metri. La mancanza di acqua è tale che gli scali e le tratte di alcuni battelli sono stati rimossi e il peso del carico massimo di alcuni traghetti è stato ridotto.



