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  • Domenica 9 agosto 2026

Il Messico ha dispiegato l’esercito per salvare le esportazioni di avocado

Oltre 1.500 soldati sono stati mandati nel Michoacán per garantire la sicurezza degli ispettori statunitensi che controllano la qualità dei frutti

Il raccolto di avocado a Santa Ana Zirosto, nello stato di Michoacán, nel 2023 (AP Photo/Armando Solis)
Il raccolto di avocado a Santa Ana Zirosto, nello stato di Michoacán, nel 2023 (AP Photo/Armando Solis)

Questa settimana gli Stati Uniti hanno annunciato la sospensione dei controlli di qualità che i loro ispettori conducono sul raccolto di avocado nello stato di Michoacán, nella zona centro-occidentale del Messico, spiegando vagamente di averlo fatto per motivi di sicurezza. Senza i controlli, i produttori locali non possono esportare i loro frutti negli Stati Uniti, che sono il principale mercato. La decisione è quindi molto preoccupante per il governo messicano, che ha deciso di inviare nello stato 1.557 soldati per rassicurare gli Stati Uniti sulla sicurezza dei loro ispettori.

Il Michoacán è uno dei due soli stati federati del Messico dove ai produttori è consentito esportare verso gli Stati Uniti, un mercato fondamentale: nel 2025 l’80 per cento degli avocado consumati negli Stati Uniti proveniva dal Messico, per un valore di 3,7 miliardi di dollari. Nel Michoacán l’industria degli avocado dà lavoro a 200mila persone (su quasi 5 milioni di abitanti). L’unico altro stato autorizzato dal governo statunitense a esportare avocado è quello di Jalisco, ma ha una produzione molto minore.

I controlli vengono fatti da funzionari statunitensi direttamente sul posto, per evitare la diffusione di parassiti e malattie in territorio statunitense.

Lo stato di Michoacán è sede di diversi cartelli del narcotraffico, che hanno una grande influenza anche sulle attività di coltivazione degli avocado. In molti casi gli agricoltori e gli esportatori sono costretti a pagare una quota ai gruppi criminali per ogni chilo di avocado esportato, e non è raro che i criminali si impossessino illegalmente dei terreni e rapiscano o uccidano i lavoratori.

A novembre il sindaco di Uruapan (una grossa città dello stato) era stato ucciso durante un evento pubblico: era noto per le sue denunce contro le estorsioni e in generale contro le attività dei gruppi di narcotraffico. Il numero di omicidi nello stato è in calo rispetto a un picco raggiunto nel 2021, ma diversi altri reati, incluse le estorsioni, rimangono a livelli molto superiori rispetto alla media messicana.

Gli Stati Uniti hanno detto di aver sospeso i controlli sugli avocado parlando solo di una «minaccia contro gli interessi americani» non meglio specificata. È probabile che ci siano timori per l’incolumità degli ispettori, dovuti sia a una serie di recenti arresti di persone accusate di essere coinvolte nelle estorsioni, sia alle ritorsioni che spesso seguono le operazioni contro i gruppi criminali. Ci sono già stati problemi in passato: nel 2024 per esempio in Michoacán due ispettori statunitensi erano stati aggrediti, rapiti e poi rilasciati, e le esportazioni di avocado erano state sospese per una settimana.

Dopo la notizia dell’invio dei soldati, gli Stati Uniti hanno fatto sapere che riprenderanno parzialmente le attività nel Michoacán, senza dare tempistiche precise.

(AP Photo/Marco Ugarte)

Per il governo federale messicano è importante che le esportazioni di avocado continuino senza intoppi. La presidente Claudia Sheinbaum ha detto di aver incontrato i produttori del Michoacán per preparare un piano per rafforzare la sicurezza nel settore, e di aver chiesto un incontro con l’amministrazione statunitense per far tornare gli ispettori o per lasciare che il loro lavoro venga svolto da funzionari messicani. Per Sheinbaum è importante mostrarsi efficace nella lotta ai gruppi criminali anche perché è un tema su cui è stata più volte criticata dal presidente statunitense Donald Trump, che la accusa di non fare abbastanza.

La sicurezza è uno dei pochi temi su cui Sheinbaum si è distanziata in maniera significativa dall’approccio del suo predecessore e mentore politico, Andrés Manuel López Obrador. Obrador promosse una strategia conciliante diventata nota con lo slogan «abrazos, no balazos» («abbracci, non proiettili»), che però si rivelò fallimentare. Sheinbaum la abbandonò rapidamente per tornare a misure repressive e di scontro anche militare con i cartelli, che stanno risultando più efficaci.

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